Furci cancella i "morsi" di Harry sul lungomare: torna il doppio senso dopo la distruzione
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
118 Lettori unici
Il tratto riaperto a doppio senso
Un primo passo verso il ritorno alla normalità, aspettando che partano le opere di ricostruzione. A Furci Siculo, uno dei comuni più devastati dal ciclone Harry di gennaio, dopo quattro mesi si torna a circolare con regolarità sul lungomare Carmelo Garufi, parzialmente inghiottito dalla devastante mareggiata di inizio anno. Il Comune ha infatti ripristinato il doppio senso di marcia su tutti gli 820 metri della litoranea, grazie alla ricostruzione del tratto da 320 metri lato Messina che era stato distrutto dai marosi e dove dal 7 febbraio si transitava su una corsia ristretta lato monte, con divieto di sosta e fermata. Grazie all’intervento in somma urgenza disposto dalla Regione siciliana e attuato dal Genio civile di Messina, finalizzato alla ricostruzione del rilevato stradale e alla creazione di una barriera radente in massi lavici a protezione del lungomare, è adesso possibile transitare e presto anche sostare e muoversi a piedi. I lavori sono stati affidati all’impresa “Alp Consorzio Stabile” di Milano ed eseguiti dalla “Quintalvi Srl” di Capizzi, per un importo di 446.650 euro per lavori al netto del ribasso dell’11% oltre Iva, con responsabile unico del progetto l’arch. Massimo Potenzone del Genio civile. Con il ripristino del doppio senso di circolazione sul lungomare Carmelo Garufi, torna il divieto di transito per i mezzi pesanti sulla via IV Novembre, la Statale 114, che in questi mesi ha sofferto il passaggio dei camion e gli ingorghi quotidiani. Sul lungomare torna il limite massimo di velocità di 40 km/h, ma al momento vige il divieto di sosta e fermata lato mare nell’area di cantiere tra la via Oriente e la parte finale, delimitata da new jersey in plastica: nelle prossime settimane verranno realizzati gli stalli di parcheggio e a fianco sarà delimitato un camminamento per i pedoni, che avrà un colore diverso, al posto del marciapiede. «Siamo veramente contenti di poter riaprire il lungomare dopo la devastazione - commenta il sindaco Matteo Francilia - non ci siamo mai fermati e adesso si sta tornando quasi alla normalità. Andiamo avanti per fasi, successivamente al completamento della pista pedonale installeremo una ringhiera per garantire l’affaccio in sicurezza sul mare e poi apriremo i varchi di accesso alla spiaggia. Nelle prossime settimane sarà posato il tappetino finale in asfalto e verrà effettuata la segnaletica - ha aggiunto il primo cittadino - quello appena concluso è un intervento di messa in sicurezza e ringrazio il Genio civile di Messina, dopo l’estate bisognerà ripartire con la ricostruzione e servono i fondi del Governo». Il Comune sta intervenendo nella parte sud del lungomare, dove il ciclone ha provocato il cedimento di un tratto del marciapiede a sbalzo, con lavori di ripristino e messa in sicurezza delle strutture per garantire la piena fruibilità della litoranea nel corso della stagione estiva e consentire l’accesso alla spiaggia, insignita per il quinto anno consecutivo della Bandiera blu.













