Martedì 03 Febbraio 2026
Il sindaco di Furci Siculo chiede di poter salvaguardare il lungomare e le abitazioni


Francilia scrive alla Regione: “Spiaggia ridotta al minimo, autorizzatemi al ripascimento"

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

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Il muro è stato distrutto in diversi tratti

Autorizzatemi subito a prelevare la sabbia dai torrenti per ripascere la spiaggia, divorata dal ciclone Harry. È la richiesta che il sindaco di Furci Siculo, Matteo Francilia, ha inviato ieri al presidente della Regione siciliana, all’Assessorato regionale Territorio Ambiente, all’Autorità di Bacino e al Dipartimento di Protezione civile. «A seguito della violenta mareggiata che ha colpito il litorale jonico dal 19 al 21 gennaio, il lungomare di Furci Siculo presenta un quadro di severa devastazione - esordisce il primo cittadino - un tratto significativo di circa metà della strada litoranea e del marciapiede pedonale è completamente collassato e irrimediabilmente distrutto in maniera puntuale e continua. Gli interventi di messa in sicurezza messi in atto dal comune di Furci Siculo hanno previsto la demolizione delle parti strutturali rimaste “appese” e di fatto le abitazioni situate in prossimità del lungomare crollato hanno perso la naturale protezione offerta dall’infrastruttura a difesa dai marosi e risultano ora vulnerabili anche a eventi meteomarini di intensità ordinaria. Di fatto - prosegue Francilia - allo stato attuale vi è una “continuità” tra l’arenile e l’accesso alle abitazioni frontistanti il lungomare crollato. La semplice evacuazione degli occupanti, pur necessaria nella fase emergenziale, non rappresenta una soluzione accettabile nel medio termine, richiedendo invece interventi strutturali di protezione». Il sindaco evidenzia come il ripristino della struttura collassata sia l’intervento più funzionale ed essenziale da effettuarsi per la protezione delle abitazioni e per la messa in sicurezza dell’infrastruttura, ma è consapevole che le lavorazioni necessarie richiedono tempo: «Alla data di odierna la

spiaggia rimasta “a protezione” delle abitazioni ha una lunghezza di circa 15 metri - sottolinea - rendendo impensabile un qualche tipo di mitigazione dei marosi in caso di una mareggiata, peraltro prevista per i prossimi giorni»

Dunque al fine di mettere in sicurezza la popolazione e le abitazioni presenti nei tratti di lungomare in cui oggi non vi sono le strutture a difesa dai marosi, il sindaco di Furci Siculo chiede l’autorizzazione all’utilizzo dei sedimenti sabbiosi presenti nell’alveo del torrente Savoca, già caratterizzati nell’ambito del progetto esecutivo per il ripascimento della spiaggia di Santa Teresa di Riva presente alla Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico della Sicilia) per il ripascimento delle aree vulnerabili ai marosi. «Siamo in emergenza e non possiamo rimanere schiacciati dalla burocrazia che impone caratterizzazioni e analisi dei sedimenti - fa presente il sindaco Matteo Francilia - dobbiamo andare in deroga per la tutela dell’incolumità pubblica, la sabbia dei corsi d’acqua da sempre finisce in mare ed è normale che sia adatta ad essere riversata sulla spiaggia. Oggi abbiamo l’urgenza di allungare l’arenile e sono pronto a portare anche domani 100 camion di sabbia».


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