Forza d'Agrò, la Corte dei conti approva il Piano di riequilibrio per evitare il dissesto
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Via libera dalla Sezione regionale
Buone notizie dalla Corte dei conti per il Comune di Forza d’Agrò. La Sezione regionale di controllo, riunita in camera di consiglio, ha deliberato di approvare il Piano di riequilibrio finanziario, adottato dal Consiglio comunale il 4 gennaio 2025, avendone valutato la congruenza ai fini del riequilibrio finanziario dell’Ente. Nelle 62 pagine della delibera i giudici contabili hanno ricostruito tutto l’iter che ha portato il Comune a scegliere le procedura di predissesto, per ripianare fino al 2037 il disavanzo da 1.643.850 euro emerso dal bilancio consuntivo 2022, stabilendo che «l’operazione di risanamento appare suscettibile di una valutazione di congruità», anche alla luce dei chiarimenti forniti dal Comune il 15 marzo, in seguito alle richieste di Ministero dell’Interno e Corte dei conti. La Sezione ha verificato alcuni scostamenti (comunque di modesta entità) circa la determinazione iniziale della massa passiva da disavanzo da far confluire nella procedura di riequilibrio, mentre la successiva gestione dell’esercizio 2024 e la programmazione finanziaria per il triennio 2026-2028 si pongono in linea con gli obiettivi del Piano, lasciando prevedere, allo stato della documentazione disponibile, un recupero anticipato del deficit rispetto alla cadenza temporale approvata dall’Ente, in quanto nell’esercizio 2024 è stato conseguito un obiettivo superiore a quello programmato. In ogni caso sarà oggetto di verifica l’effettivo recupero della quota di disavanzo da 111.074 euro a chiusura del 2025, nello svolgimento della funzione di verifica periodica della procedura di riequilibrio, in quanto il termine per l’approvazione del consuntivo dell’esercizio 2025 è ancora pendente. Ridotti i debiti fuori bilancio da riconoscere al 31 dicembre 2025, passando da 656.339 euro a 407.554 euro (con emersione di un nuovo debito esiguo di 3.751 euro) coperti in parte nelle iscrizioni del bilancio (245.059 euro ) e in parte negli accantonamenti del risultato di amministrazione (162.494 euro). Il Comune si è posto come obiettivo 2026 l’azzeramento dei debiti fuori bilancio, grazie ai fondi trasferiti dal Ministero dell’Interno che consentono di pagare rapidamente. Emersi, infine, indici di miglioramento della situazione della cassa a chiusura dell’esercizio 2025. Nella Relazione al Parlamento sui Comuni in situazione di crisi finanziaria, pubblicata il 25 febbraio e relativa ai casi del 2024 e del primo semestre del 2025, la Corte dei conti aveva scritto per Forza d’Agrò che «senza la buona riuscita del Piano, il rischio del dissesto appare palpabile», spiegando che «il Comune ha adottato diverse misure per il ripiano del disavanzo e tra queste l’aumento al massimo consentito di aliquote e tariffe, in particolare per i servizi a domanda individuale, a partire dal 2025. Inoltre è previsto l’anticipo dell’emissione delle bollette Tari e un potenziamento della riscossione, anche coattiva, per migliorare gli incassi e ridurre il Fondo crediti dubbia esigibilità. Infine, si prevede la vendita del centro diurno anziani per un valore stimato di 395.000 euro (parte dell’importo sarà usato per estinguere mutui e liberare risorse per il disavanzo, il resto per coprire il disavanzo in conto investimenti o finanziare nuovi progetti). L’Ente, inoltre, ha sottoscritto con una struttura alberghiera un apposito accordo che prevede il pagamento rateale, sino al 31 dicembre 2027, degli avvisi di accertamento notificati per il complessivo importo di euro 409.394 euro, relativi ad Imu e Tasi fino all’anno d’imposta 2019. Per un’altra struttura alberghiera, si attende la vendita all’asta del bene dalla curatela fallimentare che dovrebbe portare nelle casse dell’Ente l’importo di circa 175.000 euro, previa verifica della consistenza dell’attivo oggetto di ripartizione in sede fallimentare.













