Fogne e depuratori, quasi 10 milioni di euro per Nizza e Roccalumera. Fuori Santa Teresa
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il progetto del nuovo depuratore di Nizza
Importanti finanziamenti per la zona jonica destinati all’ammodernamento dei sistemi fognari. L’Assessorato regionale dell'Energia e dei Servizi di Pubblica utilità ha infatti erogato risorse per un totale di 9.893.747 euro per le reti e i depuratori di Nizza di Sicilia e Roccalumera, grazie agli 11,4 milioni di euro stanziati lo scorso gennaio per la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria, riattamento e adeguamento degli impianti di depurazione, riservati ai 14 comuni siciliani Bandiera blu. A Nizza di Sicilia arrivano 4.186.000 euro per il progetto di ristrutturazione e adeguamento normativo del depuratore intercomunale utilizzato anche dai comuni di Alì Terme e Fiumedinisi, trasmesso alla Regione già nel 2023 dopo l'incarico per la progettazione affidato nel 2020 dal Comune al raggruppamento temporaneo di professionisti “Gigateck Associati-Orion Progetti Srls” di Messina. Risorse attese da anni, per un impianto in procedur di infrazione europea, dopo un lungo iter iniziato nel 2017 con l’inserimento dell’intervento nel Patto per il Sud per un importo di 2.480.000 euro, somme poi incrementate con altri 400.000 euro inseriti nella Finanziaria regionale 2023 per un totale di 2.880.000 euro. I fondi, però, non sono mai arrivati e se inizialmente potevano coprire il costo complessivo dell’opera, pari a 2.808.400 euro, successivamente si sono rivelati insufficienti. Nel 2025, infatti, il Comune ha aggiornato il quadro economico fino all’importo di 4.190.000 euro e ha presentato istanza nei mesi scorsi, tramite l’Ati di Messina adesso beneficiaria delle risorse, auspicando di raggiungere l’obiettivo. La commissione valutatrice per la verifica dei progetti ha deciso di decurtare d’ufficio la somma di 4.000 euro inserita per gli imprevisti e dunque l’importo del finanziamento si è attestato su 4.186.000 euro, di cui 3.320.596 euro per lavori e 865.403 euro per somme a disposizione. Il progetto di Nizza di Sicilia, insieme a quelli dei comuni di Messina e Modica, è l’unico dotato di progettazione esecutiva e pienamente coerente con le indicazioni dell’articolo 54 della Lr. 3/2025 e ha ottenuto il 100% dei fondi. Roccalumera ottiene invece 5.707.747 euro per il miglioramento del sistema di collettamento fognario all’impianto di depurazione intercomunale, usato anche dai Comuni di Furci Siculo e Pagliara, a fronte di un progetto dal costo complessivo di 6.640.000 euro, di cui 4.375.000 euro per lavori e 2.265.000 euro per somme a disposizione. La proposta, così come quella del comune di Scicli, è finalizzata al riutilizzo delle acque reflue depurate in coerenza con l’articolo 36 della norma regionale, ma il livello progettuale è stato ritenuto preliminare e dunque non immediatamente cantierabile: così è stato concesso un contributo pari all’86% dell’importo richiesto, anche se il progetto aggiornato dall’Ati Idrico a fine novembre risulta di livello esecutivo. Roccalumera aveva approvato lo scorso agosto un progetto dal costo di 5.790.000 euro, ma ha poi ritenuto che il miglioramento del collettore fognario sarebbe risultato monco se non si fossero considerate anche le condizioni del depuratore intercomunale, che necessita di interventi di sistemazione e adeguamento per incrementare l'efficienza e la funzionalità dell’impianto. Le attuali inefficienze, infatti, non consentono di riutilizzare acque e fanghi per usi diversi (agricoli, industriali) configurandosi solo come scarti e non come una possibile risorsa e dunque il progetto è stato integrato e migliorato fino all’importo di 6.640.000 euro, anche perchè le risorse regionali erano destinate al riuso delle acque di scarico. Ma la cifra riconosciuta non sarà sufficiente per tutti gli interventi previsti. Ad inviare un progetto alla Regione per accedere alle risorse destinate alla manutenzione straordinaria e all’adeguamento degli impianti di depurazione era stata anche l’Amministrazione comunale di Santa Teresa di Riva, proponendo un progetto esecutivo per lavori di rifunzionalizzazione ed efficientamento dell’impianto di depurazione delle acque reflue di contrada Catalmo, adeguato al prezzario regionale vigente, per un importo complessivo di 1.080.000 euro. L’intervento, però, non è stato finanziato dall’Assessorato regionale dell'Energia e dei Servizi di Pubblica utilità, che ha tenuto conto dell'ordine di arrivo delle istanze, del livello di progettazione esecutiva e della coerenza con le indicazioni della Lr. 3/2025.











