Fogne a mare, De Luca: “Non si può aspettare cabina di regia, pronti a firmare ordinanze"
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
665 Lettori unici
De Luca durante un sopralluogo sulla costa
A seguito dei gravi danni provocati dal ciclone “Harry” lungo la fascia jonica, la situazione degli impianti fognari e degli scarichi a mare nei comuni costieri da Giardini Naxos a Roccalumera si presenta estremamente critica. Il sindaco di Taormina, Cateno De Luca, interviene con fermezza dopo il sopralluogo effettuato nelle scorse ore insieme al responsabile provinciale della Protezione civile. «Dopo il passaggio del ciclone Harry abbiamo riscontrato una condizione allarmante - esordisce - le fogne continuano a scaricare a mare e ho detto chiaramente che, se entro oggi non fosse arrivata l’autorizzazione ad intervenire attraverso il nostro Consorzio della Rete Fognante, avrei provveduto direttamente io. Ad oggi, però, ci viene comunicato che occorre ancora attendere il via libera della cabina di regia regionale». Una situazione che De Luca definisce insostenibile sotto il profilo ambientale e sanitario: «Per tutti i comuni che vanno da Giardini Naxos a Roccalumera servono circa 10 milioni di euro solo per riportare il sistema fognario a una condizione minima di regolarità ed evitare che gli scarichi finiscano in mare. Ma nell’emergenza non possiamo permetterci di perdere altro tempo». Il sindaco richiama con forza il proprio ruolo istituzionale: «Come massima autorità sanitaria locale non posso accettare di essere bloccato dalla burocrazia mentre si mette a rischio la salute pubblica. Stiamo parlando di comuni Bandiera Blu, territori che vivono di turismo e che non possono essere penalizzati proprio dopo un evento calamitoso come il ciclone Harry».
De Luca rende noto di aver già avviato un coordinamento con i territori vicini: «Ho già sentito il sindaco di Letojanni, Alessandro Costa, e abbiamo concordato come procedere. Di fronte ai ritardi della cabina di regia, non possiamo restare fermi ad attendere. Occorre assumersi responsabilità immediate». Da qui l’appello agli altri sindaci della fascia jonica: «Invito tutti i primi cittadini coinvolti a fare fronte comune e, in assenza di risposte rapide, a procedere con ordinanze sindacali per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini. Non possiamo sacrificare il nostro mare sull’altare delle autorizzazioni che non arrivano. Se entro le ore 17 di oggi non giungerà l’autorizzazione necessaria, provvederò con una mia ordinanza - conclude il sindaco di Taormina - qualcuno dovrà rispondere di questi ritardi, ma io rispondo ai cittadini e al territorio».












