Fognatura in mare e abitazioni a rischio: a Santa Teresa partono i primi lavori urgenti
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
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Ruspe in azione dalla spiaggia
Partono i primi interventi urgenti sul lungomare devastato di Santa Teresa di Riva. Il sindaco Danilo Lo Giudice ha firmato un’ordinanza vista l’immediata urgenza di provvedere al ripristino della viabilità e alla messa in sicurezza delle abitazioni interessate dal crollo di parte del muro di contenimento, nei tratti dove si sono prodotte imponenti voragini dalla profondità di circa 10 metri, con lo sprofondamento dell’intera carreggiata stradale in entrambe le direzioni di marcia, e di provvedere al ripristino immediato della condotta fognaria laddove danneggiata per evitare l’inquinamento e violazioni delle norme in materia ambientale con lo sversamento dei reflui in mare. Il primo cittadino ha ordinato all’Ufficio tecnico di procedere ad affidare i lavori di messa in sicurezza delle aree crollate e di verificare e ripristinare le stazioni di sollevamento dei reflui a servizio del collettore fognario principale, con connessa verifica di prospezione con georadar della sede stradale per analizzare in modo rapido lo stato di degrado, la presenza di sottoservizi (cavi, tubazioni), la presenza di cavità o anomalie sotto la pavimentazione e comunque ogni ulteriore verifica necessaria. I primi interventi urgenti riguardano le aree collassate nei pressi di piazza Antonio Stracuzzi, via Duca di Gualtieri, lungomare Falcone dal civico 57 al civico 64 e la zona di via Del Gambero, dove sono al lavoro più ditte. Le ruspe sono entrate in azione per demolire i muri di contenimento abbattuti dalla mareggiata e creare una barriera provvisoria per evitare che i marosi possano provocare ulteriori danni, che verrà implementata con massi per la ricostruzione del rilevato stradale e il ripristino dei sottoservizi, in particolare la rete fognaria, con l’obiettivo di ricostruire almeno una corsia di marcia. «La situazione emergenziale in atto, per i caratteri d’urgenza, non consente l’espletamento di procedure ordinarie - spiega Lo Giudice nell’ordinanza - bensì richiede l’utilizzo di poteri straordinari in deroga alle normative vigenti. Sussiste un gravissimo problema igienico-sanitario determinato dalla distruzione della condotta fognaria e ulteriori mareggiate possono causare il progredire di cedimenti che comporterebbero danni irreparabili alle civili abitazioni». Il sindaco agisce come l'autorità locale di protezione civile e in questo caso non è possibile intervenire con gli strumenti ordinari ma è necessario rimuovere le situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità e ripristinare la funzionalità dei servizi pubblici essenziali e delle infrastrutture di reti strategiche: «Non si può perdere tempo - conclude il primo cittadino - piazzeremo intanto dei massi e provvederemo a ripristinare la fognatura, non è un lavoro facile ma urgente. Stiamo affidando interventi di somma urgenza per circa 1,6 milioni di euro perchè non possiamo più attendere».













