Mercoledì 21 Ottobre 2026
Torna percorribile il collegamento sulla Statale 114 tra Santa Teresa e Sant'Alessio


Fissate inaugurazione e riapertura del ponte Agrò: finisce un'attesa lunga otto anni

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

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Il nuovo ponte Agrò

Finisce un’attesa durata otto anni. Anas ha fissato per lunedì 26 ottobre l’inaugurazione del nuovo ponte Agrò, infrastruttura di collegamento sulla Strada statale 114 tra i comuni di Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo. Il taglio del nastro è fissato per le 15.30, alla presenza di vertici e responsabili di Anas, amministratori locali e parroci dei due comuni, per procedere con l’inaugurazione e la benedizione del nuovo impalcato sorto sulle ceneri del vecchio ponte risalente agli Anni ’50, demolito e ricostruito negli ultimi sei anni. La riapertura al traffico è prevista da martedì 27 ottobre. Un’attesa durata 2.975 giorni, da quando quel 4 settembre del 2018 il collegamento è stato sbarrato definitivamente per problemi strutturali che già da alcuni anni avevano costretto a limitare il transito con sensi unici, semafori e restringimenti, fino allo stop finale (arrivato anche dopo il crollo del ponte Morandi a Genova) con il traffico deviato da allora sulla passerella provvisoria alla foce del torrente Agrò, che adesso dovrebbe essere definitivamente chiusa e demolita. Nelle ultime settimane le imprese esecutrici hanno posizionato le barriere, rifatto il nuovo mando stradale in asfalto sul ponte e i marciapiedi agli imbocchi su entrambi i lati e da ieri è in corso il tracciamento della segnaletica.

Un cantiere lungo sei anni: dopo l’aggiudicazione dei lavori nel 2019, grazie al finanziamento regionale da 9 milioni di euro, il 15 ottobre 2020 è entrato in azione il raggruppamento di imprese “Mit Costruttori-Consorzio Stabile Alveare Network-Cgc Srl-Bosco Italia-Tecnolavori” di Adrano, aggiudicatario per 4,8 milioni di euro, ma appena un mese dopo operai e mezzi spariscono per problemi legati alle linee elettriche e telefoniche da rimuovere, oltre alla presenza del viadotto ferroviario da monitorare in vista della demolizione del ponte. Trascorrono altri sei mesi, tutto sembra pronto per la riapertura del cantiere ma arriva la doccia fredda: l’impresa “Mit Costruttori” vive un momento molto difficile, con problemi di liquidità, e non è più in grado di proseguire. Anas avvia quindi la procedura di risoluzione del contratto e si arriva al 2023, quando ottiene un finanziamento integrativo a copertura dagli extra costi dovuti all’aumento delle materie prime, aggiorna il progetto e finalmente il 31 agosto consegna i lavori ad un nuovo soggetto, l’associazione temporanea di imprese “Cosedil Spa-Comer Srl” di Santa Venerina (Catania), che a metà ottobre riapre il cantiere con il fine lavori fissato per il 10 ottobre 2026, avviando la demolizione del ponte e concludendole nell’estate del 2024. Ad ottobre 2025 viene completata la costruzione delle pile e delle spalle destinate ad accogliere il nuovo impalcato e il mese successivo inizia la posa delle nuove campate. Fino ad arrivare al 2026, con il completamento del nuovo ponte otto anni dopo la sua chiusura. 


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