Estate 2026: mare non balneabile per 2,2 km da Giardini a Scaletta, ok per 40 km di costa
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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La foce del torrente Agrò
Parte l’1 maggio la stagione balneare 2026. Lo ha stabilito l’Assessorato regionale della Salute, con il decreto approvato dal Dipartimento attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico che fissato la conclusione della stagione al 31 ottobre, disciplina il monitoraggio delle acque marine e individua le zone precluse alla balneazione. Tra i comuni di Giardini Naxos e Scaletta Zanclea, confermati poco più di due chilometri (2.270 metri) di costa non balneabile per varie motivazioni, mentre i restanti 40 km sono regolarmente balneabili. A Giardini Naxos off limits per inquinamento la zona dalla foce del fiume Alcantara sino a 400 metri in direzione nord e i 350 metri dell’area portuale (dalla radice barriere frangiflutti alla radice molo di sopraflutto), per un totale di 750 metri di mare. Verso nord, i divieti a scopo precauzionale e in via cautelativa sono previsti nei tratti di mare interessati dalle immissioni delle condotte sottomarine dei depuratori, con lo stop alla balneazione in otto comuni per un totale di 1,220 km. Classificati come non balneabili 200 metri a Letojanni in direzione del torrente San Filippo, in corrispondenza del depuratore; 200 metri a Sant'Alessio Siculo in direzione dal torrente Salice (dove scarica il depuratore utilizzato anche da Forza d’Agrò) e altri 150 metri dalla foce del torrente Agrò verso sud; 150 metri a Santa Teresa di Riva dalla foce del torrente Agrò verso nord (in direzione del depuratore utilizzato anche da Savoca); 160 metri a Furci Siculo (dalla foce del Pagliara verso sud) per la presenza del depuratore consortile con Roccalumera, Furci e Pagliara; 160 metri a Roccalumera (dalla foce del torrente Pagliara verso nord); 100 metri a Nizza di Sicilia (dal torrente Fiumedinisi verso nord); 100 metri ad Alì Terme (in direzione nord dal Fiumedinisi) a causa dello scarico del depuratore di Nizza, Alì Terme e Fiumedinisi. A Taormina non balneabili per motivi di sicurezza 300 metri in corrispondenza della Grotta Azzurra a Capo Taormina, secondo un’ordinanza del 2013 della Capitaneria di Porto di Messina in seguito al crollo di materiale roccioso. Il campionamento delle acque avrà inizio a maggio e terminerà a ottobre e sarà di competenza dell’Asp, che dovrà inserire periodicamente i risultati nel portale ministeriale “Acque di balneazione”, mentre i prelievi di pre-campionamento possono essere effettuati da aprile. I sindaci dovranno emettere le ordinanze (alcuni hanno già provveduto) e apporre i cartelli che indicano il divieto di balneazione, almeno in due lingue, per informare i bagnanti.













