Erosione e ritardi, a Sant'Alessio Siculo si rischia un'estate senza spiaggia - FOTO
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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L'attuale stato della spiaggia
C’è il rischio concreto, a Sant’Alessio Siculo, di arrivare all’estate senza spiaggia. L’erosione provocata dalle ultime mareggiate e i tempi incerti sui ripascimenti artificiali dell’arenile mettono a repentaglio la stagione balneare sul litorale di Sant’Alessio Siculo, dove negli ultimi anni era stato possibile garantire gli spazi per residenti e turisti grazie ai continui interventi di salvaguardia della costa, a terra e in mare. Il ciclone Harry abbattutosi a gennaio ha quasi cancellato la spiaggia, rimasta parzialmente fruibile per circa 500 metri nella zona sud, mentre nel restante chilometro e mezzo le onde si infrangono ormai sulla barriera radente, lesionata all’estremità nord e riparata in questi giorni grazie all’intervento in somma urgenza da 471.158 euro affidato dal Comune. Nell’ambito dello stesso appalto, l’impresa incaricata “C.T.F. Srl” di Barcellona Pozzo di Gotto sta eseguendo un mini ripascimento con il prelievo di sabbia dalla foce del torrente Agrò, autorizzato dall’Autorità di Bacino per un totale di circa 10.000 metri cubi di sedimenti, finalizzato in particolare alla realizzazione di una pista temporanea utile a far transitare i mezzi d’opera nello specchio acqueo antistante la barriera radente. Ma la quantità è assolutamente insufficiente a ricostruire una spiaggia degna di tale nome. L’attesa è tutta rivolta al maxi ripascimento da 520.000 metri cubi previsto con la terra proveniente dallo scavo della galleria Taormina della nuova linea ferroviaria a doppio binario, ma nonostante il via libera definitivo dalla Regione arrivato due mesi fa, i lavori molto probabilmente non partiranno prima dell’estate. Rete Ferroviaria Italiana, infatti, non ha fornito certezze sui tempi, in quanto lo scavo della galleria Taormina avviene tramite tunnel boring machine (talpa) con sistema additivato, tecnica che utilizza additivi chimici per condizionare il terreno, migliorandone le proprietà meccaniche e fisiche per stabilizzare il fronte di scavo, ridurre l'attrito sulla testa fresante e prevenire l’intasamento. Le terre contenenti additivi, però, non possono essere utilizzate per il ripascimento della spiaggia e bisognerà dunque attendere lo scavo aperto con Tbm, dove il fronte di scavo non necessita di un rivestimento immediato per evitare il crollo. L’Amministrazione comunale punta allora ad avviare in autonomia un ripascimento con il prelievo di una quantità consistente di sabbia dal torrente Agrò, grazie a risorse comunali per 150.000 euro circa ma auspicando anche la disponibilità dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente a finanziare l’intervento. Come primo passo sono stati stanziati 25.000 euro per l’esecuzione di una campagna di indagini, analisi e campionamenti dei sedimenti del torrente e dei suoi affluenti e sono in corso interlocuzioni con l’Autorità di Bacino per concordare le zone dell’intervento, utile anche a ridurre il sovralluvionamento del corso d’acqua. L’imperativo è uno: fare presto.













