Emergenza spiaggia a Sant'Alessio, una pista in mare con la sabbia del torrente Agró
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
343 Lettori unici
La barriera radente lesionata
Via libera ai primi interventi di messa in sicurezza del lungomare di Sant’Alessio Siculo, dopo i danni provocati dalla mareggiata del 20 e 21 gennaio. Il sindaco Domenico Aliberti ha firmato un’ordinanza urgente dando mandato con effetto immediato all’impresa “C.T.F. Srl” di Barcellona Pozzo di Gotto di realizzare i lavori necessari a tutela dell'incolumità pubblica, soprattutto all’estremità nord interessata per 140 metri da crolli e cedimenti e da vari danni, secondo la relazione stilata dal geometra Giovanni Gullotta. La ditta dovrà provvedere al ripristino del manto stradale, alla sistemazione del marciapiede, al ripristino del muro del lungomare e del tratto di barriera radente distrutta dai marosi. Per quest’ultimo intervento, eseguibile esclusivamente via mare, il Comune ha chiesto all’Autorità di Bacino di poter prelevare la sabbia accumulatasi alla foce del torrente Agrò per la realizzazione di una pista temporanea utile a far transitare i mezzi d’opera nello specchio acqueo antistante la scogliera radente, tenuto conto che la spiaggia è ormai sparita. Un intervento già eseguito in passato, che consente anche di ridurre il sovralluvionamento del corso d’acqua. E dopo appena 48 ore, è arrivato l’ok alla proposta. Il dirigente del Servizio 7 Pareri e Autorizzazioni ambientali del Demanio idrico-fluviale Polizia idraulica di Messina, l’ingegnere Rosario Celi, ha infatti rilasciato al Comune di Sant’Alessio Siculo il nulla osta idraulico sul progetto per la realizzazione delle opere e l’autorizzazione all’accesso in alveo per la realizzazione degli interventi di prelievo dei sedimenti, per un totale di almeno 10.000 metri cubi di sabbia che verrà riversata in mare per permettere ai mezzi meccanici di transitare su una pista che costituirà il punto di partenza per il successivo ripascimento della spiaggia. Il sindaco Domenico Aliberti firmerà un’apposita ordinanza contingibile e urgente per disporre l’esecuzione dei lavori, avvalendosi delle deroghe previste dall’articolo 3 dell’Ordinanza della Protezione civile nazionale n. 1180 del 30 gennaio, che autorizza i commissari delegati ed i soggetti attuatori ad agire in deroga alle disposizioni normative, compreso l’articolo 109 del Codice dell’Ambiente (D. Lgs. 152/2006) che disciplina l'autorizzazione all'immersione in mare dei materiali.













