Giovedì 08 Ottobre 2026
Lettera a Regione e Prefettura per chiedere un piano straordinario e aiuti alle imprese


Emergenza cinghiali sui Peloritani, l'allarme del sindaco di Antillo: "Subito interventi"

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Gli animali vivono ormai vicino i centri abitati

Si avvicinano sempre di più ai centri abitati e oltre a provocare danni alle produzioni agricole mettono a repentaglio la sicurezza dei cittadini. La massiccia presenza di cinghiali sta determinando una vera e propria crisi economica, strutturale e sociale per l'intero territorio dei Monti Peloritani, con ripercussioni che hanno superato il livello di guardia. A lanciare l’allarme è il sindaco di Antillo, Davide Paratore, che ha inviato una lettera all’Assessorato regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale e Pesca mediterranea, al vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura Luca Sammartino e per conoscenza alla prefetta di Messina. «È drammatica la situazione in cui versano gli operatori del comparto agricolo e zootecnico dell'area dei Monti Peloritani e di tutto il territorio della provincia - esordisce il primo cittadino - a causa della proliferazione incontrollata ed esponenziale della popolazione di cinghiali e suidi selvatici. La continua violazione della proprietà privata e dei terreni coltivati espone il territorio a un serio rischio biologico, la vicinanza di questi capi selvatici ai centri abitati e alle aziende zootecniche aumenta in modo esponenziale il pericolo di trasmissione di gravi patologie, minacciando la salute pubblica e l'integrità del patrimonio zootecnico sano; inoltre gli agricoltori locali vedono costantemente azzerato o gravemente compromesso il frutto del proprio lavoro, con interi raccolti distrutti nel giro di poche ore, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa delle aziende e la redditività del settore zootecnico, già provato da altre contingenze economiche (caro petrolio e aumenti materie prime)». Paratore segnala anche come le incursioni quotidiane provochino gravissimi danni alle recinzioni perimetrali dei fondi, alle condotte idriche aziendali e alla viabilità rurale, con pesanti dissesti sia sulle strade interpoderali sia sulle vie di collegamento comunali e provinciali, causati dal continuo scavo del terreno adiacente alle carreggiate, con conseguente pericolo per la sicurezza stradale. «Più volte, nel corso di numerosi incontri e tavoli di confronto tra amministratori locali, è stata discussa approfonditamente questa grave problematica - ricorda il sindaco d Antillo - un'emergenza condivisa che, con identica e preoccupante gravità, sta attanagliando indistintamente tutti i nostri territori, configurandosi ormai come una vera e propria crisi di ordine pubblico, economico e sanitario non più tollerabile.  Le amministrazioni locali si trovano quotidianamente in prima linea a fronteggiare le legittime e disperate proteste di agricoltori, allevatori e dei cittadini in genere.  Come rappresentante delle istituzioni locali, avverto il dovere di evidenziare che i Comuni non dispongono degli strumenti giuridici ed economici per arginare un fenomeno di tale portata»-

Accanto ad un indispensabile piano straordinario di contenimento e depopolamento selettivo, Paratore fa presene come non sia più rimandabile lo stanziamento di un pacchetto straordinario di sostegno economico diretto a favore del comparto agricolo e zootecnico. Nello specifico, ha chiesto alla Regione di attivare misure mirate volte a finanziare interventi di difesa attiva dei fondi (contributi economici immediati e bandi semplificati per l'acquisto e la posa in opera di sistemi di protezione, quali recinzioni perimetrali elettrificate, reti metalliche ad alta resistenza e sistemi di dissuasione acustica o visiva) e sostegno economico diretto alle aziende (aiuti straordinari per compensare le perdite di reddito e i costi aggiuntivi derivanti dal ripristino delle infrastrutture aziendali danneggiate (condotte idriche, muretti a secco, recinzioni esistenti). Il sindaco di Antillo ha inoltre chiesto all’Assessorato di voler valutare la possibilità di convocare un tavolo tecnico-istituzionale urgente che veda coinvolti i sindaci del territorio, le autorità sanitarie competenti, gli operatori del comparto agricolo e zootecnico, al fine di definire congiuntamente le modalità operative per l'avvio delle azioni di contrasto e di eventuali sostegni economici. 


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