Lunedì 19 Gennaio 2026
Fondata in memoria dell'insegnante scomparsa per promuovere una scelta consapevole


Donare gli organi significa donare la vita: nasce l'associazione “Il sorriso di Chiara”

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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La presentazione al Teatro Val d'Agrò

Trasformare un dolore atroce per la morte di una persona cara in qualcosa di utile per aiutare gli altri. Nasce con questo scopo l’associazione “Il sorriso di Chiara”, in memoria dell’insegnante Chiara Cocuccio, scomparsa un anno fa a 45 anni a causa di una malattia. L’obiettivo è sensibilizzare alla donazione degli organi, facendo buona informazione per far compiere scelte consapevoli: «Un progetto - ha spiegato la sorella Cristina, presidente del sodalizio - nato seguendo la volontà e il desiderio più grande di Chiara, ossia vivere. Scegliere di donare fa la differenza e porta la speranza, superando la sofferenza del momento e i pregiudizi e pensando così ad un dono eccelso, quello della vita. La parola chiave è scelta, matura e consapevole, che ci porta a superare barriere prima di tutto ideologiche». La presentazione dell’associazione si è tenuta in un Teatro Val d’Agrò gremito, con gli interventi del professor Giorgio Battaglia (coordinatore Centro regionale Trapianti e direttore Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Santa Marta di Acireale), della dottoressa Alessandra Pani (dirigente Medico Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Santa Marta), di Chiara Pignataro (amica di Chiara) e dei sindaci di Santa Teresa di Riva e Furci Siculo. La serata, presentata da Sarah Vita, è stata preceduta da una santa messa in memoria di Chiara Cocuccio celebrata nella chiesa Madonna di Portosalvo da parroco don Agostino Giacalone. Ad esibirsi un coro formato dagli ex studenti di Chiara Cocuccio alla scuola primaria del Centro, oggi in seconda media, il poeta e collega Carmelo Leo, che ha recitato una poesia dedicata all’insegnante accompagnato alla chitarra da Antonio Vita, e le ballerine Rachele e Julicha Siligato.

«Noi medici cerchiamo di dare la vita e rendere sempre più normali i giorni dei pazienti - ha sottolineato il professor Battaglia - dire sì alla donazione e al trapianto è un modo per sconfiggere la morte. La Sicilia ha purtroppo un record negativo, negli uffici Anagrafe dei Comuni si registra ancora il 50% di no alla donazione al momento del rinnovo della carta di identità. Questo no non rende giustizia a coloro che sono in lista di attesa e attendono un trapianto. Ognuno di noi dovrebbe capire che con quel sì sconfigge la morte. Un no dettato dal fatto che la maggior parte non ha fiducia nel sistema sanitario nazionale, ma il trapianto dimostra che la sanità funziona perchè c’è un interconnessione di tante professionalità. Il sorriso è l’anima di una persona - ha aggiunto - e questa associazione è l’anima di coloro che diranno sì affinché tante persone possano rivivere se hanno bisogno di un trapianto. In Sicilia attualmente ci sono 4 donatori a Messina, Militello Val di Catania, Palermo e Marsala, che hanno dato la vita ad almeno 20 persone». La collega Pani ha ricordato come in questi anni in Sicilia ci sia stata una crescita di donazioni e trapianti, che tra 2024 e 2025 sono stati 341 portando l’isola ad essere l’ottava regione in classifica, grazie al lavoro dei coordinatori regionali e locali: «Le donazioni sono cresciute grazie alla maggiore sensibilizzazione e bisogna incrementare anche la promozione della donazione in vita per far diminuire i tempi dei pazienti nelle liste d’attesa - ha evidenziato - promuovendo la cultura della donazione come atto di solidarietà sociale. Ricordiamo Chiara con il sorriso, una persona che è stata davvero forte e ha saputo affrontare le sfide con molto coraggio« 

Toccante la testimonianza di Chiara Pignataro, amica di Chiara Cocuccio che ha condiviso con lei la dialisi e l’attesa per il trapianto: «Per lei la chiamata per il trapianto non è mai arrivata - ha detto - ma aveva tanta forza, una forza silenziosa, che non si è mai spenta e continua a credere nel valore della donazione degli organi. E da questa forza nasce l’associazione, da una storia vera, da un’attesa condivisa e da una speranza che non si è mai arresa. La donazione può restituire tempo, futuro e vita e Chiara continua ad insegnarci quanto può essere grande un gesto d’amore». La presidente della Fidapa Santa Teresa-Valle d’Agrò, Barbara Valenti, ha annunciato che il Premio Donna Fidapa assegnato annualmente verrà adesso intitolato a Chiara Cocuccio. L’associazione “Il sorriso di Chiara” ha consegnato l’attestato di socio onorario a Roberto Crisafulli come segno di stima e riconoscenza per il suo percorso di vita che ha dato voce al significato più autentico della donazione.


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