Domenica l'Azalea della Ricerca di Airc: volontari in cinque piazze della zona jonica
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
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Volontari impegnati in tutta Italia
Domenica 10 maggio, in occasione della Festa della Mamma, torna in oltre 4.000 piazze in tutta Italia l’appuntamento con l’Azalea della Ricerca dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, un regalo speciale per festeggiare le mamme e tutte le donne e un fiore simbolo della battaglia contro i tumori femminili. Migliaia di volontari di Fondazione Airc saranno impegnati a distribuire 600.000 piantine a fronte di una donazione minima di 18 euro, una giornata importante per ricordare tanti anni di impegno a sostegno della migliore ricerca oncologica indipendente. Nata nel 1984, prima campagna di raccolta fondi sulle piazze, L’Azalea della Ricerca continua a rappresentare l’appuntamento di riferimento per festeggiare le mamme e le donne con un fiore, diventato un vero e proprio simbolo della salute al femminile. Questa iniziativa ha consentito ad AIRC di raccogliere fondi per garantire continuità a medici e ricercatori impegnati ad affrontare i tumori che colpiscono le donne. Nella riviera jonica messinese saranno cinque le piazze dove domenica i volontari Airc distribuiranno le azalee: Taormina in piazza Santa Caterina, Giardini Naxos in piazza Padre Gianmaria da Casalecchio (di fronte Chiesa Raccomandata), Santa Teresa di Riva in piazza Municipio, Roccalumera in piazza Giovanni Falcone (accanto stazione Carabinieri) e Alì Terme nella piazza della chiesa di San Rocco. L’appuntamento è anche l’occasione per promuovere l’importanza della prevenzione e raccontare i più importanti traguardi raggiunti dalla ricerca oncologica. In piazza, insieme alla piantina sarà distribuita una pubblicazione speciale sui tumori che colpiscono le donne, con testimonianze e informazioni utili per sfatare molti falsi miti. Nel 2025 in Italia sono state stimate 179.800 nuove diagnosi di cancro nelle donne, circa 1 su 3 ne è colpita nel corso della vita. I più frequenti sono i tumori alla mammella (31,1% di tutte le diagnosi di cancro nel genere femminile), colon-retto (10,5%), polmone (9,1%), melanoma (4,7%) e utero (4,6%). Le donne sviluppano mediamente meno tumori e superano la malattia più spesso rispetto agli uomini. I motivi di questa differenza - dovuta in parte alla biologia e in parte ad altri fattori, per esempio sociali e culturali – sono approfonditi nella pubblicazione speciale che viene distribuita insieme all’Azalea, che racconta anche il ruolo delle donne nella ricerca sul cancro tra ieri e oggi e fornisce indicazioni utili per la prevenzione. Grazie ai risultati della ricerca, per alcuni tipi di tumore la sopravvivenza delle pazienti a 5 anni dalla diagnosi è cresciuta molto negli anni. È il caso in particolare del tumore al seno, dove si è arrivati a un tasso dell’89,5%. Più complessa è la situazione per altri tipi di cancro, più rari ma meno curabili come il tumore dell’ovaio, che risulta difficile da diagnosticare precocemente, spesso è resistente ai trattamenti e dà recidive.













