Distretto turistico, la proposta da Alì Terme: "Si cambi nome pensando al termalismo"
di Andrea Rifatto | ieri | ATTUALITÀ
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Il presidente del Consiglio Nino Muscarello
Coinvolgere anche il termalismo nella proposta di creazione del nuovo Distretto turistico “Taormina-Messina-Costa blu”. La richiesta arriva dal presidente del Consiglio comunale di Alì Terme, Nino Muscarello, che ha appreso dal nostro articolo dei giorni scorsi della volontà dell’Amministrazione comunale taorminese di avviare il percorso di costituzione del nuovo organismo con tutti i comuni jonici del Gal Taormina-Peloritani, la città di Messina e per continuità anche il comune di Giardini Naxos, con la partecipazione attiva della Fondazione Taormina. Muscarello ha scritto al sindaco Cateno De Luca e al vicesindaco con delega al Turismo, Jonathan Sferra, per proporre un’integrazione: «Siamo ancora nella fase embrionale del progetto, essendo la delibera di Giunta un atto di indirizzo teso ad avviare tutte le procedure necessarie per costituire il Distretto turistico - ha esordito - e successivamente passare alla fase dell'adesione allo stesso dalle Giunte e dai Consigli comunali: tuttavia è necessario fin da subito, tenuto conto dei fini che la costituzione stessa del distretto si propone, ossia la promozione e la valorizzazione di tutte le risorse del nostro territorio, attraverso la realizzazione del più grande affaccio a mare del mediterraneo denominato Costa Blu, sottolineare nella denominazione del Distretto quale tratto caratteristico, il riferimento alle preziose acque termali e quindi al termalismo». Muscarello ha quindi chiesto la modifica della denominazione del Distretto in “Distretto turistico-termale territoriale Taormina-Messina Costa blu”: «Non è una richiesta campanilistica - ha precisato - perché è oggettivamente evidente che analizzando tutti i dati condivisi da FederTerme Confindustria, oltre che da altri indicatori di settore, il turismo termale si posiziona come un fondamentale pilastro per attrarre flussi turistici importanti, come evidenziano i numeri in forte e continua crescita negli ultimi anni, delle località o delle aree turistiche in cui sono presenti strutture termali. La costituzione del Distretto Costa Blu - conclude Nino Muscarello - potrebbe essere finalmente un’occasione unica per fare del termalismo, come avviene nelle regioni del Nord, un co-volano di sviluppo e di attrazione turistica, insieme a tutti gli altri fattori, legato alla salute alla cura e al benessere».