Venerdì 29 Agosto 2025
Il Comitato chiede la modifica dell'orario conferimento rifiuti ma il sindaco non arretra


Diritto al sonno a Taormina, superata quota 500 firme. De Luca: "Indietro non si torna"

di Andrea Rifatto | 27/08/2025 | ATTUALITÀ

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Obbligatorio conferire tra l’1.30 di notte e le 5 del mattino

Supera le 500 firme la petizione lanciata dal Comitato “Diritto al sonno Taormina” per chiedere la modifica dell’ordinanza sindacale che per sette mesi l’anno obbliga i cittadini del centro storico a conferire i rifiuti tra l’1:30 e le 5. «Un risultato che smentisce chi ha provato a ridurre questa vicenda a un numero insignificante - commentano i promotori - dimostrando invece che la comunità sa reagire quando un diritto viene negato. E mentre le firme continuano a crescere, dalle istituzioni continua ad arrivare solo silenzio. Un silenzio che pesa più di qualsiasi parola - denunciano - ma il Comitato, nonostante tutto, resta aperto al dialogo, perché la nostra battaglia non è contro qualcuno, ma per un principio che riguarda tutti: il diritto al sonno e al rispetto». Il primo cittadino Cateno De Luca, in realtà, si è espresso chiudendo ad ogni possibile revisione del provvedimento: «Indietro non si torna - ha detto - almeno fino a quando io sarò il sindaco di Taormina. Le tante polemiche generate in questi giorni, spesso di residenti che non avevano neanche compreso che l’esposizione dei rifiuti per la loro zona non era alle 1:30 ma alle 23, sono servite a suscitare la reazione di tanti messaggi di sostegno e solidarietà nei miei confronti». De Luca ha pubblicato una foto del 2021 che immortala cestini gettacarte pieni sul corso Umberto I nella tarda serata, una questione diversa da quella contestata: «Non bisogna avere la memoria corta - ha ribadito - da oltre un anno il nostro corso Umberto I non è più così ed io ne sono fiero. Tutto il mondo passa da Taormina e tutto serve a mantenere le rendite immobiliari alte ed un livello di benessere desiderato in tutte le comunità. Non si può pretendere di approfittare dei benefici del mondo che ci ossequia e non pagare un piccolo prezzo - ha aggiunto - sicuramente ben compensato da tutto ciò che rappresenta Taormina. Io non ci sto a mostrare al mondo la città sporca. Fatevene una ragione senza se e senza ma». 

Ma il Comitato “Diritto al sonno” ribatte: «Ancora una volta il sindaco prova a svuotare di significato una richiesta legittima per riempirla dei suoi slogan populisti - afferma - siamo i primi a volere un corso pulito e decoroso, perché lì viviamo ogni giorno, e lo stesso auspichiamo per tutte le vie e le frazioni. In questa ossessione per l’immagine non c’è spazio per il rispetto dei cittadini residenti e delle loro esigenze quotidiane». Gli abitanti del centro chiedono un segnale al presidente del Consiglio comunale Pinuccio Composto, al vicesindaco Jonathan Sferra, agli assessori Mario Quattrocchi, Giuseppe Sterrantino, Antonio Lo Monaco e Alessandra Cullurà e a tutti i consiglieri comunali: «Ritengono accettabile questa ordinanza? Pensano che questo orario rispetti la qualità della vita delle famiglie, il riposo di anziani e bambini e la dignità di chi lavora o studia? Oppure ritengono possibile individuare soluzioni alternative, più equilibrate e inclusive, che accompagnino il decoro della città senza sacrificare i diritti dei cittadini?».


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