Difesa del litorale di Santa Teresa, partono nuovi rilievi in mare prima dei pennelli
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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La barriera radente provvisoria
Servono studi aggiornati prima di avviare gli interventi in mare previsti dai lavori di protezione del litorale in erosione di Santa Teresa di Riva, partiti il 20 febbraio con la realizzazione di una barriera radente provvisoria in massi lavici nel quartiere Sacra Famiglia, a protezione del muro distrutto dal ciclone Harry. Prima di iniziare con la costruzione dei 14 pennelli in mare, infatti, è stato ritenuto necessario eseguire un nuovo rilievo topo-batimetrico per tutto lo specchio acqueo del litorale santateresino, al fine di verificare se le ultime mareggiate, in particolare quella innescata dal ciclone Harry di gennaio, abbiano generato mutamenti del fondale al punto da dover modificare il progetto esecutivo, cambiando solo le modalità di posa in opera dei massi in acqua oppure redigendo anche una variante. In questo mese, dall’alba al tramonto, verranno quindi effettuati nuovi rilievi da parte della ditta “Geonautics Srl” di Agrigento, che giungerà con la motobarca “Neptune 1”, con l’utilizzo di un ecoscandaglio multibeam e di un drone. Indagini preventive per evitare successivi fermi nelle lavorazioni. Per consentire il rilievo topo-batimetrico in piena sicurezza, la Capitaneria di Porto ha vietato qualsiasi attività di pesca, balneazione, immersione e ancoraggio quando la motobarca è in azione all’interno dell’area individuata con apposita ordinanza. Entro fine mese si conta anche di avviare l’abbancamento dei massi alla foce del torrente Pagliara per poi, dopo la consegna definitiva delle aree da parte del responsabile unico del progetto del Comune, trasportarli con due motopontoni per la costruzione dei pennelli mare. Gli interventi, finanziati dalla Regione con 10,6 milioni di euro, sono stati appaltati per l’importo di 8,7 milioni di euro all’impresa “Consorzio Ciro Menotti” di Ravenna, che li sta eseguendo con le consorziate "Edilap" e “Cospin": un appalto gestito dalla Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico, con la direzione lavori affidata all’architetto Massimo Potenzone del Genio civile di Messina. L’intervento di difesa costiera prevede la realizzazione in mare di 14 pennelli in scogli lavici, 15 barriere soffolte in materiale sciolto e il ripascimento della spiaggia con 253.490 metri cubi di sabbia prelevata dal torrente Savoca.













