Venerdì 17 Aprile 2026
Finanziamento al Consorzio Rete Fognante per i danni del maltempo di inizio 2025


Depuratore più sicuro alla foce del fiume Alcantara, dalla Regione arrivano 2,6 milioni

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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L'impianto di contrada Pietre Nere

Arriva un importante contributo dalla Regione siciliana per la messa in sicurezza dell’impianto di depurazione di Giardini Naxos, Taormina e Castelmola, situato alla foce del fiume Alcantara. Il Dipartimento regionale di Protezione civile ha infatti firmato il decreto di finanziamento che assegna 2.600.000 euro al Consorzio Rete Fognante per un intervento di ripristino e il rafforzamento, con opere provvisionali, di un tratto dell’argine sinistro del fiume, danneggiato dal maltempo che ha colpito la zona jonica tra gennaio e febbraio del 2025. I fondi arrivano dal Pr Fesr Sicilia 2021-2027, che con l’Azione 2.10.1-Restore “Interventi per la ricostruzione in risposta a catastrofi naturali” metteva a disposizione 45 milioni di euro e alla Regione sono giunte 181 istanze per 95,5 milioni di euro, di cui 79 ammissibili con copertura finanziaria, 30 ammissibili ma non finanziabili al momento per mancanza di copertura, mentre 72 sono state escluse per mancanza dei requisiti previsti dalla misura. La richiesta di finanziamento inviata dal Consorzio, presieduto da Alfredo Elia Mandri, si era piazzata al secondo posto della graduatoria e adesso è arrivato il provvedimento di assegnazione delle somme, firmato dal  dirigente generale del Dipartimento regionale di Protezione civile, Salvo Cocina, in seguito alla sottoscrizione del disciplinare che regola l’operazione. La piena del fiume Alcantara colpì violentemente la sponda sinistra del fiume lambendo le strutture dell’impianto di depurazione sud in contrada Pietrenere, dove ha sede il Consorzio Rete Fognante, e dopo un intervento in somma urgenza con la posa di massi è stato stilato dal geom. Carmelo Lo Pinto, responsabile del Servizi tecnici-manutentivi, un progetto di massima per una spesa totale in via provvisoria di 2.600.000, di cui 1.796.935 euro per lavori e 803.064 euro per somme a disposizione. 

L’elaborato prevede la collocazione in alveo di massi ciclopici in pietra lavica di seconda e terza categoria, per la realizzazione di strati intermedi di scogliera-mantellata; la formazione di una difesa in massi a piede ed a mezza costa di sponda, finalizzata a contrastare i fenomeni di erosione e scalzamento in corrispondenza del fronte maggiormente esposto, per uno sviluppo lineare di circa 120 metri a protezione diretta dei manufatti più vulnerabili del depuratore; opere di ripristino e regolarizzazione locale della sponda, con riprofilatura limitata del terreno in aderenza alla nuova scogliera. Adesso il Consorzio Rete Fognante dovrà attivarsi per affidare gli incarichi per la redazione della progettazione esecutiva, direzione lavori, coordinamento della sicurezza e poi bandire le procedure di gara per eseguire le opere, chiudendo l’intervento entro un anno e mezzo secondo il cronoprogramma previsto dal disciplinare allegato al finanziamento. Inoltre l’ente consortile può chiedere la prima rata di anticipazione del finanziamento, pari al 10%, per consentire l’avvio tempestivo dell’operazione.


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