Sabato 07 Marzo 2026
Scelti gli organi della società dei tributi. Ignorate le indicazioni della Corte dei conti


De Luca chiude il puzzle partecipate: in Equità Urbana anche amministratori da Messina

di Andrea Rifatto | ieri | ATTUALITÀ

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Roberto Cicala e Francesco Cipolla

Era l'ultimo tassello che mancava e adesso il puzzle delle partecipate è completo. A Taormina si chiude il cerchio sulle nuove società del Comune con le nomine degli organi di Equità Urbana Spa, creata lo scorso anno per l’accertamento e la riscossione di tributi ed entrate extratributarie. L’avviso pubblico per le manifestazione di interesse era stato pubblicato il 20 dicembre e integrato il 10 gennaio e adesso sono arrivate le nomine firmate dal sindaco Cateno De Luca, dopo il parere favorevole del segretario generale Giuseppe Bartorilla in merito alla capacità a contrarre con la Pubblica Amministrazione e all'insussistenza di cause di incandidabilità, ineleggibilità, inconferibilità e incompatibilità. Diversi i nomi familiari nella “galassia deluchiana”, alcuni dei quali arrivano direttamente dalla giunta (decaduta nei giorni scorsi) e dal consiglio comunale di Messina. Per il Consiglio di Amministrazione sono giunte a Palazzo dei Giurati 13 istanze e De Luca ha scelto come presidente un suo fedelissimo, Roberto Cicala, assessore fino ai giorni scorsi nel capoluogo e già esperto del sindaco di Taormina dal giugno 2023 al dicembre 2024 per la lotta all’evasione tributaria e l’informatizzazione e la digitalizzazione per la costituzione della banca del contribuente. Componenti del CdA sono la commercialista Francesca Panteoro di Furci Siculo e l’avvocato Claudio Salvatore Fiume di Fiumefreddo di Sicilia, consigliere di minoranza di Sud chiama Nord nel comune catanese. 

Per il Collegio sindacale sono pervenute 19 richieste e De Luca ha siglato tre nomine: presidente è il commercialista messinese Francesco “Ciccio” Cipolla, consigliere e capogruppo di “Basile sindaco”, membri effettivi i colleghi Vittoria Capillo di Messina e Paola Carnevale di Cassino, mentre supplenti Valentina Capone di Messina (revisore dei conti della Taormina Social City) e Maria Eugenia Orlando, anche lei di Messina (revisore dei conti della Patrimonio Taormina e revisore supplente della Fondazione Taormina). Anche per il revisore contabile le proposte sono state 19 e il sindaco ha nominato il commercialista Paolo Garufi di Santa Teresa di Riva. Tutti gli organi rimarranno in carica tre anni: al presidente del CdA spetta un’indennità annua di 32.292 euro (2.691 euro mensili), mentre ai componenti 19.872 euro l’anno (1.656 euro mensili). Per Equità Urbana Spa il Comune ha ignorato le indicazioni della Corte dei conti, che con la Deliberazione n. 209 del 30 luglio 2025 ha fatto presente che «lo speciale ordinamento sulle società pubbliche predilige, attraverso l’utilizzo dell’espressione “di norma”, la costituzione dell’organo amministrativo delle società in controllo pubblico sul modello dell’amministratore unico» e nonostante nella Deliberazione consiliare 44 del 10 novembre 2025 l’Amministrazione dichiari come recepiti e accolti gli inviti di moral suasion e di coerenza normativa e i rilievi della Corte, è stato confermato il Consiglio di Amministrazione secondo il sistema tradizionale.


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