Sabato 25 Aprile 2026
Missione esplorativa in Costa d’Avorio con l'associazione “Una Voce per Padre Pio”


"Cuori Ribelli", la missione del Ccpm di Taormina continua a salvare vite nel mondo

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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La delegazione italiana con il personale africano

Dall’Italia all’estero, l’equipe del Centro di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina continua a salvare vite. In questi giorni si sta scrivendo un nuovo e importante capitolo del progetto “Cuori Ribelli”, che vede impegnato nei Paesi dell’Africa subsahariana il personale del Ccpm con l’obiettivo di offrire cure salvavita ai bambini affetti da cardiopatie congenite. Ideato dall’associazione “Una Voce per Padre Pio” diretta da Enzo Palumbo, con il sostegno dell’Azienda sanitaria provinciale di Messina, il progetto ha fatto tappa adesso in Costa d’Avorio, con una missione esplorativa nel corso della quale l’equipe taorminese diretta dal primario della Cardiochirurgia pediatrica, Sasha Agati, ha visitato oltre 50 bambini all’ospedale “Il Paradiso di Padre Pio” di Bonoua, grazie anche al supporto dei colleghi camerunesi. Tutti i piccoli pazienti saranno inseriti nel programma operatorio della missione, che si svolgerà entro l’anno. Alla partenza dell’équipe è arrivato anche il saluto simbolico del cantante Sal Da Vinci, amico dell’associazione, che ha voluto augurare buon lavoro e buona fortuna ai medici impegnati nella missione. Nella capitale ivoriana Abidjan, l’associazione “Una Voce per Padre Pio” ha garantito negli anni una presenza concreta e articolata, realizzando un orfanotrofio, una scuola materna, una casa di accoglienza e una struttura dedicata ai bambini nati in situazioni di disagio. A queste si aggiunge un ospedale moderno e completo di tutte le specialità, già pronto ad accogliere gli specialisti della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina per avviare stabilmente le attività mediche nel Paese. 

A fine mese, inoltre, l’équipe del Ccpm sarà impegnata in una nuova missione in Etiopia, dove prenderà ufficialmente il via la fase operativa del progetto “Cuori Ribelli”; già in programma, in sei diversi ospedali tra la capitale Addis Abeba e il nord della nazione, 50 interventi di cardiochirurgia pediatrica e 30 procedure di emodinamica. Con questa nuova tappa, l’Etiopia diventerà il quindicesimo Paese estero in cui la squadra di Taormina avrà portato la propria esperienza e competenza al servizio dei bambini. L’avvio delle attività direttamente sul territorio rappresenta oggi una svolta fondamentale: operare i bambini nei loro Paesi d’origine garantisce infatti un significativo miglioramento della qualità delle cure, favorendo al contempo una concreta opportunità di crescita professionale per i medici locali. A Taormina, invece, è arrivato da Caracas il piccolo Liam, insieme alla mamma, affetto da una gravissima malattia cardiaca incompatibile con la vita se non trattata chirurgicamente. Grazie all’intervento, è rientrato a casa per tornare dal papà e dal fratello gemello. Un arrivo in Italia in un momento molto difficile per il Paese sudamericano, ma grazie alla grande forza e determinazione di Ignazio Pollini e dell'Ambasciata d'Italia in Venezuela è stato possibile accoglierli al Ccpm.


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