Costruire insieme il futuro della riviera: parte un processo di progettazione partecipata
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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L'incontro al Palazzo della Cultura
Cittadini, amministrazioni, tecnici ed esperti che immaginano e costruiscono insieme il futuro di un territorio, creando una visione comune che mette in dialogo saperi locali e competenze tecniche e costruisce soluzioni condivise e più durature. È il processo di progettazione partecipata, lanciato nella riviera jonica con un primo confronto a Santa Teresa di Riva, promosso da un nascente comitato civico e presentato al Palazzo della Cultura da Salvuccio Irrera e Sandro Ballisto, alla presenza di amministratori locali del comprensorio, associazioni, rappresentanti del mondo del volontariato, portatori di interesse economico e sociale e cittadini. L’intento è quello di costruire consenso e legittimità attorno ad un percorso strutturato di co-produzione territoriale. «Lo strumento della progettazione partecipata o co-produzione – spiegano i promotori - rappresenta un approccio innovativo alla pianificazione: non si limita alla consultazione dei cittadini, ma promuove un processo condiviso in cui comunità, istituzioni e attori economici collaborano fin dall’inizio alla definizione delle priorità, degli obiettivi e delle strategie di intervento. Un metodo che punta a generare corresponsabilità, trasparenza e decisioni più efficaci perché radicate nei bisogni reali del territorio». L’input è arrivato anche dall’evento estremo che recentemente ha colpito l’area jonica e che secondo i promotori ha messo in luce la fragilità del rapporto e della convivenza con l’ecosistema circostante, una fragilità non solo infrastrutturale ma anche culturale e organizzativa. «L’idea progettuale alla base del processo avviato - viene evidenziato - mira a trasformare questo rapporto fragile in una relazione più sicura, consapevole e resiliente, fondata sulla prevenzione, sulla conoscenza del territorio e su una pianificazione integrata». Il percorso si concentra su alcuni assi strategici: rafforzare la cultura della prevenzione e della gestione del rischio; promuovere una pianificazione urbanistica e ambientale coerente con le caratteristiche dell’ecosistema; costruire strumenti permanenti di dialogo tra cittadini, tecnici e amministratori; integrare sviluppo economico e tutela ambientale in una visione di lungo periodo. Il comitato proporrà una serie di incontri nei singoli comuni al fine di aggregare, mobilitare e informare sul processo di progettazione partecipata, così da costruire un processo di respiro comprensoriale che superi le logiche campanilistiche. Parallelamente, lavorerà insieme alle Amministrazioni comunali alla definizione di atti che possano formalizzare il percorso avviato e condurre alla costruzione di un Piano strategico condiviso per il territorio jonico, capace di integrare sicurezza, sviluppo sostenibile, tutela ambientale e coesione sociale. La domanda che orienta il processo resta aperta e centrale: in che modo ciascuno può contribuire alla costruzione di un futuro comune?.













