Venerdì 23 Gennaio 2026
Il racconto dell'operatore di Polizia locale intervenuto sul lungomare a Santa Teresa


“Così ho salvato l’automobilista nella voragine: lasciarlo lì sarebbe stata la fine"

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Scarcella (con impermeabile giallo) durante il salvataggio

«Non potevo lasciarlo lì, rischiava di essere risucchiato dal mare e sarebbe stata la fine». Mentre il ciclone Harry iniziava a portare distruzione sul litorale di Santa Teresa di Riva, un gesto eroico ha salvato una vita ed evitato che la mareggiata provocasse un danno irrimediabile. Grazie all’intervento di un operatore della Polizia locale, infatti, è stato tratto in salvo l’automobilista precipitato con la propria autovettura all’interno della prima voragine che si è aperta sul lungomare, già chiuso al traffico dalla sera precedente. Sono circa le 6.30 del 20 gennaio quando l’ispettore capo Santino Scarcella, in servizio in municipio insieme al commissario Domenico Centorrino, osserva la situazione dai monitor sui quali vengono proiettate le immagini delle telecamere del sistema di videosorveglianza comunale. Scarcella nota una chiazza nera sul lungomare nel quartiere Barracca e inizia ad insospettirsi, continuando a visionare le immagini: «Non riuscivo a capire cosa fosse perchè era buio - racconta - ma dopo pochi minuti ho visto l’acqua sgorgare dall’asfalto e ho capito che si era aperta una voragine sulla carreggiata. Con il collega Centorrino siamo partiti con la vettura di servizio e non senza difficoltà siamo arrivati sul posto intorno alle 7.30, contattando nel frattempo l’Ufficio tecnico e attendendo che arrivasse il personale per transennare l’area». Sul lungomare giunge anche l’ing. Onofrio Crisafulli dell’Ufficio tecnico comunale, che nota l’autovettura capovolta all’interno della voragine, con all’interno un anziano di Savoca, e lancia l’allarme. 

«Ci siamo avvicinati e siamo scesi dall’auto - racconta l’ispettore capo - a quel punto mi sono reco conto che la situazione era critica ma non era possibile aspettare ancora, ho studiato in pochi attimi come fare e mi sono precipitato all’interno dell’area crollata, perchè non potevo lasciare quell’uomo lì. Una volta raggiunto, l’ho seduto con una gamba incastrata sotto la macchina, le onde lo travolgevano penetrando da sotto, sembrava cedere da un momento all’altro. Gli ho detto di stringere i denti perchè dovevo liberarlo, era dolorante alla gamba e si lamentava, l’ho afferrato dicendogli di stringersi al collo e nel frattempo è arrivata un’onda da sotto che ci ha sbattuto sulla macchina, la cui presenza è stata provvidenziale perchè per fortuna ci ha fermato - prosegue l’operatore - altrimenti saremmo stati risucchiati dai marosi. Siamo caduti e ci siamo rialzati e nel frattempo è arrivato un cittadino, Giuseppe Trovato, che mi ha aiutato ad afferrare l’anziano per risalire verso la carreggiata». Attimi concitati, con il rischio di essere travolti dalle onde e scivolare dentro la voragine. Ma tutto è andato per il verso giusto e insieme ad altri volenterosi l’automobilista è stato riportato in strada e soccorso dai volontari di Protezione civile e Croce Rossa Italiana, raggiunti anche dai Vigili del Fuoco, e poi condotto in ospedale. Le sue condizioni sono migliorate ed il peggio è passato. L’ispettore capo Santino Scarcella, dolorante e provato pr quanto accaduto, è tornato regolarmente in servizio in un momento in cui la comunità ha bisogno dell’aiuto di tutti.


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