Martedì 13 Ottobre 2026
Dopo l'intervento della Prefettura rientra la protesta del personale e del sindacato Uil


Consorzio Rete Fognante, sospeso lo stato di agitazione: "Bene il cambio di atteggiamento"

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

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Sospeso lo stato di agitazione del personale dipendente del Consorzio per la Rete Fognante di Taormina, Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola, proclamato il 16 settembre per numerose criticità contrattuali, economiche e organizzative che da tempo interessano i lavoratori. Lo annuncia il sindacato Uil Funzione Pubblica di Messina, spiegando che la decisione è maturata dopo un incontro sindacale nel quale il vertice consortile ha manifestato una concreta apertura al confronto, assumendo una serie di impegni formalizzati in un verbale sottoscritto dalle parti. «Registriamo positivamente il cambio di atteggiamento dell'Amministrazione consortile - afferma Livio Andronico, segretario generale Uil Fp - che finalmente ha mostrato disponibilità ad affrontare problematiche che da troppo tempo attendono risposte concrete. Un particolare e sentito ringraziamento al vicecapo di Gabinetto della Prefettura, il cui autorevole intervento ha contribuito in maniera significativa a favorire il dialogo tra le parti e a ricondurre la vertenza nell'ambito di corrette relazioni sindacali. Ancora una volta, la Prefettura ha dimostrato attenzione e sensibilità istituzionale verso le legittime rivendicazioni dei lavoratori, Ma se gli impegni non saranno rispettati, non esiteremo a riprendere la mobilitazione». Affrontati diversi aspetti della vertenza, giungendo all'assunzione di precisi impegni da parte del Consorzio, tra cui la costituzione e ripartizione del fondo per il salario accessorio entro il 31 dicembre, la predisposizione del regolamento sulla reperibilità, l'applicazione di una disciplina chiara e uniforme delle ferie e dei permessi, la garanzia di corrette e trasparenti relazioni sindacali e la verifica finalizzata al riconoscimento dell'indennità di comparto prevista dal Ccnl Funzioni Locali.

«Si tratta di questioni tutt'altro che secondarie - prosegue Andronico - perché incidono direttamente sulle condizioni economiche, sui diritti contrattuali e sulla dignità professionale dei dipendenti. Non chiediamo privilegi, ma esclusivamente il rispetto delle regole, dei contratti e dei diritti dei lavoratori. Abbiamo deciso di sospendere lo stato di agitazione per consentire all'Amministrazione di tradurre gli impegni assunti in provvedimenti concreti e verificabili. È una scelta di responsabilità, nell'interesse dei lavoratori e del buon funzionamento dei servizi, ma deve essere chiaro che non siamo disponibili ad accettare ulteriori rinvii, promesse disattese o impegni destinati a rimanere soltanto sulla carta». La Uil Funzione Pubblica sottolinea che la sospensione dello stato di agitazione non equivale alla definitiva chiusura della vertenza. La Segreteria territoriale continuerà a monitorare attentamente il  rispetto del cronoprogramma concordato, mantenendo un confronto costante con i lavoratori e con i propri rappresentanti sindacali. «Un ringraziamento va anche ai nostri dirigenti sindacali Emilio Di Stefano e Antonino Vinci che hanno seguito direttamente il confronto - aggiunge il segretario generale -  portando al tavolo le istanze dei dipendenti, e a tutti i lavoratori che hanno sostenuto con determinazione questa vertenza. Il risultato raggiunto dimostra quanto siano importanti la partecipazione, l'unità dei lavoratori e un'azione sindacale seria, responsabile e determinata. Il sindacato non cerca lo scontro, ma non si sottrae quando occorre difendere i diritti. Auspichiamo che questa nuova fase possa rappresentare l'inizio di relazioni sindacali realmente costruttive. La nostra disponibilità al dialogo è piena, ma altrettanto ferma rimane la volontà di tutelare i lavoratori. Se gli impegni non saranno rispettati, non esiteremo a riprendere la mobilitazione, nel rispetto delle procedure previste. Adesso la parola passa ai fatti - conclude Livio Andronico - saranno i risultati, e non le dichiarazioni di principio, a dimostrare se questa vertenza potrà considerarsi definitivamente superata».


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