Mercoledì 15 Luglio 2026
Chiesto l'avvio della Contrattazione collettiva integrativa e il rispetto del contratto


Consorzio per la Rete Fognante, insorge la Uil Fp: "Garantire i diritti dei lavoratori"

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

60 Lettori unici

Livio Andronico, segretario generale Uil Fp Messina

«Basta silenzi, i lavoratori hanno diritto alla contrattazione e al rispetto del contratto. A dirlo è il sindacato Uil-Funzione Pubblica, che ha diffidato il Consorzio per la Rete Fognante dei Comuni di Taormina, Giardini Naxos, Letojanni e Castelmola, reiterando la richiesta di convocazione urgente del tavolo sindacale entro 10 giorni e dell'immediato avvio della Contrattazione collettiva integrativa decentrata. La sigla contesta come l’ente consortile, a distanza di settimane dalla precedente richiesta e dall'assemblea dei lavoratori, continui a non fornire alcun riscontro alle numerose problematiche rappresentate, mantenendo un silenzio che rischia di compromettere il corretto sistema delle relazioni sindacali e di incidere direttamente sui diritti del personale. «La contrattazione integrativa non è una facoltà ma un preciso obbligo previsto dal Contratto collettivo nazionale di lavoro – dichiara Livio Andronico, segretario generale Uil Fp Messina – ignorare il confronto con le organizzazioni sindacali significa impedire ai lavoratori di beneficiare di importanti istituti contrattuali e lasciare prive di regolamentazione materie fondamentali che incidono ogni giorno sulla vita lavorativa del personale». La Uil evidenzia come l’assenza della contrattazione decentrata impedisca, tra l'altro, di disciplinare e definire distribuzione delle risorse del salario accessorio, individuazione delle indennità spettanti al personale, progressioni economiche, criteri per attribuzione degli incarichi, regolamentazione della pronta disponibilità, disciplina dell'orario di lavoro, dei turni, dei permessi e delle ferie, oltre alla corretta applicazione di ulteriori istituti previsti dal Ccnl. «A ciò si aggiungono le criticità segnalate dai lavoratori in merito alla corretta elaborazione delle buste paga - prosegue il sindacato - al riconoscimento dei buoni pasto, alla gestione dei congedi parentali, nonché alle condizioni dei luoghi di lavoro, aspetti che meritano risposte puntuali e un confronto costruttivo con le rappresentanze sindacali. Non chiediamo privilegi – rimarca Andronico – ma semplicemente il rispetto del contratto e delle regole. Non è accettabile che il personale del Consorzio continui a rimanere privo di strumenti fondamentali per la valorizzazione professionale ed economica. I lavoratori hanno diritto a conoscere come vengono applicate le norme contrattuali, quali siano i criteri adottati dall'Ente e quali siano le prospettive per il riconoscimento delle proprie legittime aspettative». 

La Uil Funzione Pubblica ha quindi diffidato formalmente il Consorzio a convocare entro dieci giorni il tavolo sindacale e ad avviare la Contrattazione collettiva integrativa decentrata, chiedendo contestualmente di conoscere le ragioni della mancata costituzione della Delegazione trattante di parte pubblica e i tempi entro i quali l'Amministrazione intenda dare piena attuazione al vigente Ccnl Funzioni Locali. La nota è stata trasmessa, per opportuna conoscenza, al presidente della Regione Siciliana, all'assessore regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica e all'Ispettorato territoriale del Lavoro di Messina, affinché possano valutare, nell'ambito delle rispettive competenze, le iniziative ritenute opportune. «La Uil Funzione Pubblica continuerà a difendere con determinazione i diritti dei lavoratori e la dignità del confronto sindacale – conclude Andronico – se anche questa diffida dovesse rimanere senza risposta, attiveremo tutte le iniziative previste dall'ordinamento, comprese le segnalazioni agli organi di vigilanza e controllo competenti e ogni ulteriore azione amministrativa e giudiziaria necessaria. Il rispetto del contratto collettivo, della trasparenza amministrativa e delle corrette relazioni sindacali rappresenta un presupposto imprescindibile per garantire un'Amministrazione efficiente, moderna e capace di valorizzare il proprio personale. Il silenzio non può sostituire il confronto e non può diventare il metodo con cui si amministrano i rapporti con i lavoratori».


COMMENTI

Non ci sono ancora commenti, puoi essere il primo.

Lascia il tuo commento

Dichiaro di aver preso visione dell'informativa privacy ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003.