Comunità energetiche rinnovabili, la Regione revoca i contributi a sette Comuni
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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L'obiettivo era produrre, consumare e condividere energia
Quattro anni fa erano stati ammessi al contributo con l’inserimento in graduatoria, adesso è arrivata la revoca. Sette Comuni jonici perdono complessivamente 77.146 euro che era stati assegnati nel 2022 dall’Assessorato regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica utilità per la creazione delle Comunità di energie rinnovabili e solidali, nell’ambito del Programma di sostegno agli investimenti dei Comuni finalizzato a promuovere la sostenibilità energetico-ambientale. I finanziamenti erano stati concessi nel 2023 con decreti del Dipartimento regionale dell’Energia ai Comuni di Furci Siculo (12.173 euro), Letojanni (11.771 euro), Castelmola (10.392 euro), Alì (10.109 euro), Sant'Alessio Siculo (10.724 euro), Scaletta Zanclea (11.182 euro) e Itala (10.795 euro) che però non hanno avviato l’iter come previsto e così lo scorso 23 aprile il Servizio Pianificazione e Programmazione energetica ha diffidato i sette enti a concludere l’intervento e presentare la richiesta di saldo (qualora non ancora inviata) corredata dalla documentazione prevista e di procedere contestualmente al caricamento della stessa sul sistema Caronte, entro tre mesi dalla ricezione della nota, provvedendo ad emanare un apposito cronoprogramma aggiornato. La Regione aveva annunciato chiaramente che decorso infruttuosamente il termine assegnato avrebbe avviato il procedimento di decadenza dal contributo. E così è stato. Dai Comuni di Furci Siculo, Letojanni, Castelmola, Alì, Sant'Alessio Siculo, Scaletta Zanclea e Itala non è giunto a Palermo alcun riscontro alla nota di diffida e ad agosto il Dipartimento dell’Energia ha provveduto ad avviare la procedura di decadenza del finanziamento. Accertata l’inadempienza degli enti agli obblighi assunti mediante la partecipazione all’Azione 2.1.3 del Poc 2014/2020 ed accertato il mancato invio di tutta la documentazione relativa alla rendicontazione dell’operazione, i municipi sono stati quindi dichiarati decaduti dai contributi concessi nel 2023 e li hanno persi.













