Città metropolitana, dopo sei mesi "fantasma" Lalla Parisi nominata capo di Gabinetto
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Federico Basile e Lalla Parisi
Sei mesi fa l’annuncio e la presentazione, ma nonostante l’ufficializzazione non era mai stato firmato l’atto, arrivato solo adesso. Il sindaco metropolitano Federico Basile ha emanato nei giorni scorsi il decreto di nomina di Lalla Parisi quale capo di Gabinetto della Città metropolitana di Messina. Un decreto siglato il 19 gennaio, nonostante l’assegnazione dell’incarico sia stata annunciata lo scorso 8 luglio da Basile, affiancato dal direttore generale Giuseppe Campagna, per ricoprire il ruolo rimasto vacante dopo la rinuncia di Laura Castelli, nominata il 30 dicembre 2024 e poi divenuta esperta del sindaco. L’incarico a Parisi, che dall'8 luglio al 19 gennaio ha partecipato a incontri istituzionali, tavoli ed eventi senza in realtà ricoprire alcuna carica ma con un incarico "fantasma", è stato conferito con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno e determinato, con qualifica dirigenziale, con l’attribuzione del trattamento tabellare annuo lordo previsto dal Ccnl Funzioni Locali–Area Dirigenza, pari a 47.015 euro annui lordi, oltre agli oneri riflessi a carico dell’Ente. In vista dell’assunzione, Lalla Parisi aveva già chiesto e ottenuto la sospensione volontaria dal 9 gennaio dall’Albo degli Avvocati di Messina. Il ruolo di capo di Gabinetto, come specificato nel provvedimento, non comporta funzioni gestionali ma esclusivamente attività di supporto agli organi di direzione politica, come previsto dall’art. 90, comma 3-bis del Tuel. Il 20 gennaio la I Direzione-Servizi legali e del personale ha quindi approvato lo schema di contratto individuale di lavoro subordinato a tempo pieno e determinato e proceduto all’assunzione dell’avvocato Lalla Parisi, con durata dell’incarico pari al mandato del sindaco metropolitano. Dunque qualora sabato 7 febbraio Federico Basile dovesse annunciare le sue dimissioni dalla carica di sindaco della città di Messina, decadendo dunque anche da quella di sindaco metropolitano, l’incarico di capo di Gabinetto terminerà dopo appena un mese. L’impossibilità di procedere alla nomina già lo scorso luglio era legata alla mancata previsione della figura del capo di Gabinetto nella pianta organica della Città metropolitana. Già con decreto sindacale del 29 agosto 2025 Basile aveva approvato il Piano integrato di attività e organizzazione 2025-2027 nell’ambito del quale era stata modificata la sezione 3 “Organizzazione e capitale umano”, sottosezione 3.3 del Piano triennale dei fabbisogni del personale prevedendo l’assunzione di un capo dell'Ufficio di Gabinetto con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato di natura dirigenziale. Ma solo il 19 gennaio di quest’anno il sindaco metropolitano ha firmato un altro decreto di revisione dell’assetto organizzativo con l’approvazione della nuova macrostruttura e ha dato mandato al direttore generale di avviare gli atti necessari al riassetto della struttura organizzativa dell’Ente, procedendo anche alla costituzione della struttura di livello dirigenziale “Capo di Gabinetto” in diretta collaborazione del sindaco metropolitano. Il 13 gennaio, invece, è stato modificato il decreto del 21 gennaio 2025 di nomina di Laura Castelli come esperta del sindaco, riducendo i suoi ambiti di competenza per evitare sovrapposizioni con il capo di Gabinetto Lalla Parisi.













