Martedì 10 Febbraio 2026
Procedure semplificate. Le domande possono essere presentate dal 17 al 27 febbraio


Ciclone, la Regione modifica l'avviso dei ristori: documenti più snelli e somme cumulabili

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

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Tante le attività danneggiate

Documentazione più snella, anticipazione del termine ultimo per le istanze, chiarimenti a conferma della cumulabilità dei ristori. Su indicazione del presidente della Regione Renato Schifani e a seguito di un confronto con la Protezione civile nazionale, il dipartimento regionale delle Attività produttive ha apportato alcune modifiche all'avviso, pubblicato il 3 febbraio scorso e gestito dal dipartimento stesso e da Irfis, per i contributi straordinari da concedere ai gestori di stabilimenti balneari e ad altre attività economiche sui litorali per i danni causati dal ciclone Harry. Le modifiche rendono più semplice la richiesta di accesso ai sostegni e rendono più chiaro quanto già previsto dall'articolo 5 del bando, ovvero che la possibilità di cumulare i ristori provenienti da enti diversi. 

Queste, in dettaglio, le novità apportate all’avviso gestito dal dipartimento delle Attività produttive e dall’istituto finanziario della Regione:
- Per presentare l’istanza non sarà più necessaria una perizia asseverata, ma sarà sufficiente un'autocertificazione, come da modello C1 predisposto dall’amministrazione.
- Le domande possono essere presentate dalle ore 12 del 17 febbraio sino alle ore 12 del 27 febbraio 2026.
- Una modifica dell'articolo 5 del bando chiarisce ulteriormente la già prevista possibilità di cumulare contributi straordinari erogati da più enti, a livello locale, regionale e nazionale, nel limite massimo dell'ammontare del danno dichiarato. Inoltre, la piattaforma informatica utilizzerà la stessa modulistica della Protezione civile nazionale, in modo che con la stessa richiesta di ristoro si potrà accedere anche a eventuali nuovi fondi statali senza dover presentare ulteriore domanda e documentazione.
Il decreto con le modifiche all'avviso e il nuovo modello C1 di autocertificazione sono disponibili a questo link.


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