Ciclone, imprese e famiglia in affanno a Santa Teresa: la minoranza avanza le sue proposte
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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il consigliere Nino Bartolotta
«Gran parte dell’economia, soprattutto quella del lungomare, è ferma e non sappiamo per quanto lo rimarrà, ma occorrono soluzioni immediate per ripartire, anche se non sarà facile». A dirlo è il consigliere di minoranza Nino Bartolotta, intervenendo sul crollo del lungomare di Santa Teresa di Riva e sugli effetti per le attività commerciali e i locali, soprattutto nel tratto a Barracca dove si transita a senso unico ma è impossibile sostare. «Il peccato originale è il mancato avvio dei lavori di salvaguardia della costa con i 14 pennelli - esordisce - che ci ha portato al disastro dei giorni scorsi. In dieci anni non siamo riusciti a far partire i lavori, c’è stato un concorso di colpa. L’Amministrazione comunale, seppur sta producendo sforzi enormi per ripristinare un minimo di viabilità, da sola non ce la può fare a ricostruire tutto il lungomare - evidenzia l'ex sindaco - ma le attività devono essere aiutate dal punto di vista economico e anche le tante famiglie in difficoltà, con persone che non lavorano». Bartolotta chiede di andare incontro alle esigenze dei commercianti lasciando attive le strisce blu ma garantendo anche spazi liberi per la sosta, «soprattutto a Barracca dove i locali sono chiusi perchè non si può parcheggiare e sarebbe stato meglio prevedere i parcheggi nelle aree demaniali, come previsto inizialmente nel piano di utilizzo del demanio marittimo, per dare respiro all’economia del quartiere». Il consigliere ha proposto all’Amministrazione diverse misure: adesione alla Rottamazione quinquies delle cartelle di pagamento per andare incontro a cittadini, commercianti, imprenditori e artigiani con le attività ferme e centinaia di dipendenti a casa; moratoria dei tributi locali con il differimento di un anno dei pagamenti; sospensione della riscossione coatta dalla società incaricata dal Comune, con lo stop immediato ai pignoramenti sui conti correnti per il 2026; ristori per i danneggiati, anche se il Comune potrà fare poco con i propri fondi e sta già affrontando enormi spese per i lavori in somma urgenza. Bartolotta chiede anche di modificare il Piano di utilizzo del demanio marittimo a Barracca, per alleviare i disagi prevedendo un parcheggio da 100 posti auto nelle aree demaniali, in modo che quando si aprirà tutto il lungomare, seppur con riduzioni, si possa trovare posto; un nuovo regolamento per l’istituzione del Gruppo comunale di Protezione civile e l’attuazione dei piani comunali di protezione civile e maremoto.













