Martedì 27 Gennaio 2026
Dichiarato dal Governo con 110 milioni per tre regioni. Schifani commissario straordinario


Ciclone Harry, stato di emergenza nazionale: alla Sicilia solo 33,3 milioni di euro

di Redazione | ieri | ATTUALITÀ

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«Nel Consiglio dei Ministri di oggi il Governo ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per Sicilia, Sardegna e Calabria, regioni maggiormente colpite dal maltempo di questi giorni». A dirlo al termine della seduta è stata la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. «Abbiamo contestualmente stanziato 100 milioni di euro per i primi interventi urgenti. lo Stato è vicino ai cittadini e ai territori. Le Regioni, con i loro presidenti nominati commissari straordinari, avranno i mezzi e i poteri appropriati per intervenire in modo efficace e tempestivo. Vorrei ringraziare ancora - ha aggiunto Meloni - una volta il ministro Nello Musumeci, la Protezione civile, le amministrazioni locali e tutti gli operatori dedicati al settore. Nelle emergenze, l’Italia sa essere una comunità ancora più unita». I 100 milioni di euro sono stati suddivisi in parti uguali per Sicilia, Calabria e Sardegna, con uno stanziamento di 33,3 milioni di euro per ciascuna regione. La dichiarazione dello stato di emergenza è stata deliberata per 12 mesi sulla base della individuazione dei Comuni desumibili dalle richieste regionali e suscettibile di specificazione con ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile.

«Lo stanziamento complessivo di 33 milioni euro da parte del Consiglio dei Ministri destinati alla Sicilia per i danni del ciclone Harry rappresenta il primo passo di un percorso e un segnale di solidarietà per le popolazioni colpite - commenta il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani - queste risorse si aggiungono ai 70 milioni messi a disposizione dal mio governo portando così a 103 milioni complessivi le somme disponibili per i primi interventi. Sono certo che si tratti di un inizio e dopo l'ordinanza per le deroghe seguiranno altri decreti per stanziare fondi aggiuntivi». Schifani ha partecipato, con rango di ministro come previsto dallo Statuto, alla riunione del Consiglio dei Ministri di questo pomeriggio nel corso della quale è stato deliberato lo stato di emergenza nazionale per i danni del ciclone Harry. «Nel corso della riunione ho posto un tema che ritengo quanto mai urgente – ha aggiunto il presidente della Regione – ovvero rivalutare una politica di tutela delle fasce costiere alla luce dei cambiamenti climatici. Come nel caso di altri fenomeni naturali violenti come gli incendi, è necessario pianificare in maniera precisa e concreta una difesa dei Comuni costieri che possono essere colpiti da fortissime mareggiate. È cambiato l’ecosistema ed è un nostro obbligo, come istituzioni, quello di adeguarci e potenziare la prevenzione». Il Consiglio dei Ministri ha anche nominato i presidenti delle Regioni coinvolte commissari delegati per l’emergenza con ampi poteri di deroga. «Adesso – conclude Schifani – si apre la grande scommessa, che io non intendo perdere, della velocità dei tempi di attuazione degli interventi. Proprio per questo, stamattina ho insediato la cabina di regia operativa per dare risposte immediate. I siciliani devono sapere che il mio governo si adopererà giorno e notte, con coraggio e dignità, per restituire loro ciò che la natura cruenta gli ha tolto, e per individuare tutte le risorse fondamentali per fare fronte agli ingentissimi danni».

La cabina di regia operativa della Presidenza della Regione per l'emergenza maltempo che ha investito la Sicilia sarà guidata direttamente dal presidente Schifani, mentre coordinamento e impulso sono stati affidati a Simona Vicari, già sottosegretario alle Infrastrutture e alle attività produttive ed esperta del presidente per tali materie. Ne fanno parte gli assessori al Territorio e all'ambiente Giusi Savarino, alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò e alle Attività produttive Edy Tamajo, oltre al capo di gabinetto della Presidenza Salvatore Sammartano, al capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, al direttore generale dell'Irfis Giulio Guagliano, al vicecommissario della Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico Sergio Tumminello, al presidente della Commissione tecnica-specialistica Gaetano Armao e a tutti i dirigenti generali interessati dalle attività che saranno necessarie per affrontare l’emergenza e la ricostruzione. «La priorità - ha aggiunto Schifani - è una: semplificazione globale delle procedure per la presentazione delle domande e le relative erogazioni dei contributi. Abbiamo già stabilito che la Commissione tecnica specialistica istituisca una sub-commissione ad hoc per evadere con celerità le autorizzazioni ambientali necessarie in questa fase. Abbiamo stanziato i primi fondi, presto ne arriveranno altri e dobbiamo usarli con la massima efficienza».

Più informazioni: ciclone harry  


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