Ciclone Harry, la Regione copre tutte le somme urgenze: a Santa Teresa 2,5 milioni di euro
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Obiettivo ripristinare il doppio senso di marcia
Tira un sospiro di sollievo l’Amministrazione comunale di Santa Teresa di Riva, perché ora ha la certezza che la Regione ha coperto tutti gli interventi di somma urgenza attuati fin qui dal Comune all’indomani del ciclone Harry che ha devastato il lungomare. Il presidente Renato Schifani, nella qualità di commissario delegato per l’emergenza, ha infatti dato copertura agli interventi per un totale di 2.522.579 euro, inserendoli nel primo piano stilato dalla Regione e nominando il sindaco come soggetto attuatore. In dettaglio è stata data copertura ai tre lavori in somma urgenza, da 700.000 euro ciascuno, avviati dal municipio per ricostruire i tre tratti di lungomare inghiottiti dalla mareggiata e ricostruire sede stradale e collettore fognario all’altezza di via Del Gambero, via Duca Di Gualtieri e piazza Antonio Stracuzzi; 231.800 euro per la sostituzione di quattro quadri elettrici di comando pompe e di cinque elettropompe del sistema fognario; 110.000 euro per la rimozione del materiale presente all'interno di stazioni di sollevamento, condotte e pozzetti del collettore fognario e delle acque piovane e infine 90.779 euro per la riparazione condotta idrica e il ripristino della viabilità. Schifani ha nominato tutti i sindaci dei Comuni colpiti dal ciclone Harry soggetti attuatori delle opere infrastrutturali previste dal primo piano di interventi che era stato presentato dalla Regione e poi approvato dalla Protezione civile nazionale e contestualmente sono stati finanziati anche i singoli interventi previsti dal piano. «Fin dal primo giorno dell’emergenza - dichiara il presidente Renato Schifani - ci siamo impegnati ad avviare la ricostruzione nel più breve tempo possibile. Per questo, abbiamo preso delle scelte di semplificazione mettendo in pratica il principio del decentramento amministrativo che, grazie alla vicinanza dei sindaci ai territori, permetterà interventi più veloci e mirati». «La preoccupazione più grande era la copertura finanziaria di questi lavori - ha commentato il sindaco Danilo Lo Giudice - fin quando non avevamo la certezza che la Regione se ne sarebbe fatta carico erano debiti fuori bilancio a carico del Comune, che avremmo potuto coprire con l’avanzo di amministrazione da 2,2 milioni di euro del bilancio consuntivo 2025, ma non avremmo potuto utilizzarli per altre necessità. Le imprese hanno continuato a lavorare - ha aggiunto il primo cittadino - perché avevamo garantito che sarebbero state pagate, visto che saremmo stati comunque nelle condizioni di fronteggiare la spesa. Non so quanti al mio posto si sarebbero assunti una responsabilità del genere, se avessimo dovuto aspettare il provvedimento arrivato adesso avremmo iniziato gli interventi tre mesi dopo il ciclone e avremmo compromesso la stagione estiva. La Regione ci ha individuato soggetto attuatore, così come avevamo chiesto sin dall’inizio dell’emergenza ciclone». I tre interventi di somma urgenza avviati dal Comune e i due da 1.540.000 euro del Genio civile di Messina non sono però sufficienti per ripristinare la piena percorribilità del lungomare: ancora oggi, infatti, ci sono alcune aree per circa 750 metri rimaste tali e quali dopo la mareggiata. Partendo dalla zona sud, tutto è fermo nei 120 metri tra la via Duca di Gualtieri e la piazzetta Galassiopea (demolita dal Genio civile) nel quartiere Barracca, nei 350 metri tra la via Trieste e la via Zara nel quartiere Portosalvo e nei 280 metri tra la via Landro e la piazza Marina Militare Italiana, tra i quartieri Sacra Famiglia e Bucalo. Servono, dunque, almeno altre due somme urgenze e se la Regione garantirà copertura economica potrà essere anche il Comune ad avviarle per riaprire al più presto tutta la litoranea. In particolare l’ente potrebbe effettuare il riempimento del tratto di lungomare crollato tra via Duca di Gualtieri e via Franca, così da consentire la piena percorribilità di tutto il tratto sud. Intanto E-Distribuzione ha completato la posa della nuova linea elettrica e rimosso dopo tre mesi i generatori di corrente installati in piazza Portosalvo e nel lungomare nei pressi di via Del Gambero.













