Ciclone Harry, continua l'allerta rossa sulla Sicilia orientale: le scuole restano chiuse
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
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La situazione prevista martedì 20
Rimane rossa con fase di allarme l’allerta meteo sulla Sicilia Orientale. Nel bollettino emanato oggi pomeriggio dalla Protezione civile regionale è previsto un peggioramento delle condizioni nella giornata di martedì 20 gennaio, con precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sui settori orientali dell’isola con quantitativi cumulati da elevati a molto elevati; venti di burrasca dai quadranti orientali con intensificazione fino a burrasca forte con raffiche di tempesta e forti mareggiate sulle coste esposte. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e locali grandinate. Le scuole rimangono chiuse anche martedì 20 gennaio in tutti i 30 comuni tra Scaletta Zanclea e Roccella Valdemone, molti dei quali avevano disposto già ieri lo stop alle attività didattiche per due giorni. Oggi firmati nuovi provvedimenti di chiusura a Taormina, Giardini Naxos, Letojanni, Castelmola, Gallodoro, Mongiuffi Melia, Limina, Roccalumera, Pagliara, Alì, Mandanici, Gaggi, Graniti, Francavilla di Sicilia e Malvagna. A Messina disposta la sospensione dell’attività didattica, compresi gli esami di profitto, in tutti i Dipartimenti e le strutture dell’Università, In Prefettura si è tenuta una riunione di coordinamento per fronteggiare le avverse condizioni meteo, presieduta dalla prefetta Cosima di Stani. Alla riunione hanno partecipato i vertici delle Forze dell'ordine, i Vigili del Fuoco, i comandanti delle Capitanerie di Porto di Messina e Milazzo, i rappresentanti del Dipartimento regionale di Protezione civile e della Città metropolitana e i sindaci dei comuni interessati della fascia jonica e tirrenica, le zone più esposte alle criticità meteorologiche consistenti in abbondanti precipitazioni, forti venti di burrasca e mareggiate. Nel corso dell'incontro è stata richiamata l'attenzione sulle raccomandazioni pervenute da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione civile al fine di porre in essere le azioni volte alla mitigazione di possibili criticità derivanti dall'impatto sui territori dei fenomeni, attraverso l'attuazione delle misure previste dalle pianificazioni comunali di protezione civile, con particolare riguardo alle attività volte ad una corretta e puntuale informazione ai cittadini. In particolare, considerata anche la previsione di una ventilazione di scirocco che raggiungerà intensità di burrasca forte e raffiche fino a tempesta, con estese mareggiate lungo le coste esposte, sono stati ricordati i corretti comportamenti di autoprotezione da adottare. La Prefettura seguirà con massima attenzione l'evolversi della situazione in atto e per meglio fronteggiare e coordinare qualsivoglia situazione emergenziale è stato attivato il Centro Coordinamento Soccorsi che sarà operativo dalla giornata di oggi. I comportamenti da adottare. Limitare gli spostamenti; stare lontano da zone alberate (l’infortunio più frequente associato alle raffiche di vento riguarda proprio la rottura dei rami); guidare con prudenza, specie nei tratti stradali esposti, in particolar modo all'uscita delle gallerie sui viadotti, ricordando che furgoni, mezzi telonati, caravan e motocicli possono essere facilmente spostati dal vento; sistemare e fissare opportunamente tutti gli oggetti che nelle abitazioni e luoghi di lavoro si trovano in aree aperte esposte agli effetti del vento e rischiano di essere trasportati dalle raffiche (vasi ed altri oggetti sui davanzali e balconi, antenne o coperture/rivestimenti di tetti sistemati in modo precario, ecc.). In generale, sono particolarmente a rischio tutte le strutture mobili, specie quelle che prevedono la presenza di teli o tendoni, come impalcature, gazebo, strutture espositive o commerciali, temporanee all'aperto, delle quali devono essere testate la tenuta e le assicurazioni. Inoltre, nelle zone costiere a causa della forte ventilazione associata al rischio mareggiate, occorre prestare la massima cautela nell'avvicinarsi al litorale o nel percorrere le strade costiere, evitando di sostarvi, in particolare su moli e pontili; evitare l'uso di imbarcazioni, rinforzare preventivamente gli ormeggi e le strutture presenti su spiagge ed aree portuali.












