Ciclone a Santa Teresa, dal Comune 82mila euro di ristori alle attività del lungomare
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Metà litoranea è ad una corsia di marcia
Un aiuto simbolico uguale per tutti, per dare un piccolo segnale che la politica locale tiene in considerazione le difficoltà del settore. A Santa Teresa di Riva l’Amministrazione comunale ha deliberato la concessione di contributi una tantum alle attività commerciali del lungomare che hanno subito danni dal ciclone Harry, secondo quanto deciso nelle settimane scorse nell’ambito delle misure per alleviare i disagi vissuti dalle categorie produttive, legati anche all’assenza della strada crollata, dei parcheggi e ad altri disagi. Il Comune aveva pubblicato un avviso al fine di ristorare parzialmente gli esercizi che hanno sede sulla litoranea e alla scadenza del termine sono state esaminate le domande giunte in municipio, per le quali vi erano a disposizione la risorse provenienti dalla raccolta fondi "Un piccolo gesto per un grande aiuto”, lanciata nei giorni successivi all’evento catastrofico. In totale sono stati raccolti 82.000 euro e dunque l’Amministrazione ha deciso di concedere 2.000 euro ciascuno ai 41 commercianti e imprenditori che hanno fatto domanda. Somme che verranno erogate alle seguenti attività: Le Due Torri, Aloha Mare, Marcel Ivana Nelsen, Hu Yong Ting, B&B Semu a Mari, Corium Calzature, Planet Win 365, Profumeria Spadaro, Diamante Frutta, Al Boccavento, Bar Ferrara, Frutta e Verdura di Alessandro, Number One, Green Garden, La Romantica, Revolution Experience, Magia di Frutta, Mola Beach, Talia, L’Incontro, California Café, Pescheria Miano, Villari Auto, Fronte Mare, Keep Gold Fit Four, Alla Bocca del Forno, I Prismi, Darpi Srls, Terre di Sicilia, Smifin, Magnum Srls, Idea Immobiliare, Forza d’Agrò Residence Sas, Giomar, Riviera, Chillemi Srl, Maxisconto, Deterclean Srl, Zootecnica Srl, Doremì e Consonni -Trimarchi Srl. Un mese fa il sindaco Danilo Lo Giudice aveva ipotizzato in Consiglio comunale che il contributo una tantum sarebbe stato di 1.000-1.500 euro ad attività, ma a conti fatti l’importo è raddoppiato, con l’obiettivo di favorire la ripresa economica e il rilancio del tessuto produttivo locale, fortemente compromesso, in parte aiutato dai ristori concessi dalla Regione siciliana. Un’altra misura allo studio è la riduzione della tassa rifiuti e il Comune sta valutando quale sconto si potrà applicare alle utenze non domestiche per la bolletta 2026. Ulteriori agevolazioni per il commercio santateresino potrebbero essere decise nelle prossime settimane, alla luce dell’avanzo di bilancio nel rendiconto 2025, pari a 2,2 milioni di euro, importo che consentirebbe di destinare altri aiuti al settore. Un’altra iniziativa già in corso è il progetto “Più spendi più prendi”, che prevede l’erogazione di voucher da 10 euro ai clienti che effettuano un acquisto per un minimo di 30 euro nei 64 negozi che hanno aderito e che potranno essere spesi nel mese di giugno. Soluzioni per cercare di aiutare le attività locali, alcune delle quali hanno trasferito la loro sede dal lungomare ad altre zone del paese, che soffrono da tre mesi.













