Mercoledì 14 Gennaio 2026
Il Ministero preferirebbe il Policlinico etneo al Papardo. De Luca (M5S) chiede chiarezza


Ccpm di Taormina accorpato con Catania e non con Messina: "No ai giochetti politici"

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Il Policlinico di Catania

Non più accorpato con il reparto di Cardiochirurgia per adulti dell’ospedale “Papardo” di Messina, bensì con il Policlinico “Gaspare Rodolico-San Marco” di Catania. È l’ultima novità che emerge per il destino del Centro di Cardiochirurgia pediatrica di Taormina. Secondo quanto reso noto dal deputato regionale Antonio De Luca, capogruppo del M5S all’Ars, il Ministero della Salute avrebbe subordinato il mantenimento della Cardiochirurgia pediatrica del “San Vincenzo” ad un collegamento funzionale con il Policlinico catanese, in quanto Dea di secondo livello, a differenza del “Papardo” che è Dea di primo livello. «Sull’ipotesi di trasferimento o di collegamento funzionale si faccia subito chiarezza e l’assessora regionale Daniela Faraoni venga subito a riferire in commissione Salute all’Ars - afferma De Luca - perché tace sull’argomento? Perché il Ministero, che prima indicava anche il “Papardo” di Messina come come possibile azienda ospitante, dopo che la Regione lo aveva scelto ora indica esclusivamente il Dea di secondo livello catanese, sconfessando se stesso? È più che evidente che dietro tutto ciò ci sia la volontà di accontentare l’area politica catanese di riferimento del Ministero, spacciandola per una scelta tecnica. Noi non ci stiamo». 

Per il parlamentare pentastellato «non si può subordinare la salute dei bambini ad una bassa competizione campanilistica tra città e partiti di riferimento - prosegue - il Ccpm di Taormina deve continuare ad operare in completa autonomia, come ha fatto finora con ottimi risultati, e non si capisce perché non debba farlo, visto che in Italia ci sono ben sette Cardiochirurgie pediatriche che operano in autonomia, senza nessun collegamento con Cardiochirurgie per adulti». Il capogruppo ha chiesto che il presidente della Commissione Salute all’Ars, Giuseppe Laccoto, calendarizzi al più presto la richiesta di audizione: «Sulla salute, specie quella dei più piccoli - conclude Antonio De Luca - non è tollerabile assistere a giochetti politici». Il riferimento al Policlinico “Gaspare Rodolico-San Marco” di Catania era contenuto già nel parere rilasciato il 25 luglio 2024 dal Ministero della Salute sulle richieste di proroga e deroga, nel quale si riteneva opportuno che la Regione prevedesse di potenziare uno dei due reparti di Cardiochirurgia della costa orientale (Papardo di Messina o A Policlinico di Catania), con la competenza atta a gestire anche la casistica pediatrica.


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