Castelmola, Amici delle Contrade denuncia abbandono ma il sindaco Russo non ci sta
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
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Molte strade di collegamento costeggiano i torrenti
Botta e riposta tra l’associazione “Amici delle contrade” e l’Amministrazione comunale sullo stato di manutenzione delle strade di collegamento. A sollevare il caso è stata Veronica Gullotta, vicepresidente del sodalizio, che insieme all’ex presidente Jenny Gullotta, oggi consigliera di maggioranza a Taormina, denuncia da anni le difficoltà dei residenti e negli ultimi giorni è tornata ad evidenziare varie criticità. «Da quasi un ventennio il torrente Santa Venera ha spazzato via l’omonimo ponte in contrada Dammare - ricorda la vicepresidente - i residenti, da più di quindici anni, hanno chiesto l’apertura di una tratta alternativa che, tralasciando l’impraticabile accesso attraverso il torrente Santa Venera e costeggiando l’argine, colleghi via Fondaco D’Accorso a Trupiano attraverso contrada Dammare. Sarebbe la soluzione per il continuo isolamento dei residenti delle contrade, che invece possono accedere alle proprie abitazioni solo quando c’è bel tempo e solo se il torrente non è in piena». A replicare è stato il sindaco Orlando Russo: «La polemica non ci appartiene - esordisce - abbiamo investito quasi 2.300.000 euro per interventi sul torrente Santa Venera, ma è evidente che, quando i corsi d’acqua si riappropriano del loro alveo naturale, non vi è possibilità di opposizione. Appena due mesi fa sono stati stanziati 60.000 euro per consentire alle contrade Trupiano e Mastrissa l’accesso lungo quella strada, anche se il Genio civile e l’Autorità di Bacino ci hanno più volte diffidato dal rendere tale percorso stabilmente transitabile, trattandosi esclusivamente del letto del torrente. Ciononostante, ci siamo sempre assunti la responsabilità di garantire il passaggio alla cittadinanza». Il Comune e gli altri enti hanno valutato congiuntamente la possibilità di realizzare una viabilità alternativa ma seguito degli incontri con i tecnici è emerso che tale soluzione sarebbe percorribile solo attraverso un tracciato lungo e complesso, in gran parte ricadente all’interno di proprietà del Comune di Taormina. «Né il Genio Civile né l’Autorità di Bacino autorizzeranno la realizzazione di un ponte in quell’area - conclude il sindaco di Castelmola - restiamo comunque pienamente disponibili al confronto su tutte le iniziative che siano supportate da un solido fondamento giuridico e che risultino effettivamente idonee a tutelare gli interessi del territorio».













