Caso Ipanema a Taormina, divampa lo scontro: gli oppositori attaccano e De Luca risponde
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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De Luca all'Ipanema nel 2024
Si accende il dibattito politico a Taormina dopo la decisione del Comune di chiudere la discoteca Ipanema di Spisone, in seguito al grave episodio avvenuto la notte tra l’1 e il 2 giugno sulla Statale 114, a 300 metri dal locale, con due giovani messinesi finiti in carcere con l’accusa di tentato omicidio per aver travolto con l’auto un gruppo di coetanei. «Sono emersi fatti gravissimi sull’assenza dei requisiti e della licenza di pubblico spettacolo - ha commentato il sindaco Cateno De Luca - e ora si andrà fino in fondo. Nel 2022 non ero sindaco io, arrivato a giugno 2023, e qualcuno ha autorizzato questo locale per 850 persone, ma mi chiedo come si consentiva che centinaia di persone, prima di accedere alla discoteca, aspettassero in mezzo alla strada senza alcun controllo e sicurezza da parte del locale? Adesso approfondiremo se nelle prescrizioni fosse previsto qualcosa». Il gruppo “Progetto Ricostruzione Taormina” incalza: «Il sindaco dice oggi di avere dubbi sulla licenza del 2022 (posizione, accessi, deflusso, sicurezza) - esordisce pubblicando foto e video che testimoniano la presenza di De Luca in discoteca a giugno e luglio 2023, a Capodanno e giugno 2024 - ma quando ha capito che c’era un problema? E cosa ha fatto dal 2023 in poi, da sindaco, per verificare? Non si sta dicendo che fosse “obbligato” a revocare, ma se c’erano criticità di sicurezza dovevano scattare controlli e un riesame: sopralluoghi, atti, verifiche, risposte. Se i dubbi emergono solo dopo un fatto grave, il punto politico non è il 2022, è la responsabilità di governo dal 2023: vigilare prima, non commentare dopo. Evidentemente non ne era a conoscenza, non lo aveva mai notato e non glielo avevano segnalato. Ora approfondirà come ha approfondito per la vicenda del Palacongressi a Capodanno?». Contestazioni che De Luca respinge al mittente: «È una vicenda triste dal punto di vista umano e amministrativo, che ha aperto un fronte su situazioni altrettanto tristi - ha replicato ieri pomeriggio il primo cittadino - mi sono indignato come sindaco e genitore e abbiamo avviato gli accertamenti amministrativi per vedere se le prescrizioni in materia di sicurezza fossero state rispettate, perchè la licenza risaliva al 2022 quando non ero sindaco e non avevo idea di come stavano le cose». De Luca ha poi specificato che al Comune è stata presentata dall’attuale gestore, lunedì 1 giugno alle ore 18.03, la pratica relativa al subingresso nell'attività di somministrazione di alimenti e bevande, mentre non era stata presentata alcuna istanza per ottenere il necessario parere della Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo relativamente all'attività danzante: «Gli uffici chiudono alle ore 18 ma la promozione della serata circolava sui social già dal 21 maggio - ha replicato - e non era specificato chi fosse il gestore del locale. L’attività era autorizzata al precedente gestore e dunque non c’era nulla di strano. Perchè - si è chiesto il sindaco di Taormina - il vero organizzatore della serata ha presentato solo poche ore prima dell’inizio il subingresso al Comune? Come avrebbe potuto l’Amministrazione nutrire anche solo un sospetto o effettuare verifiche ulteriori sulla base della semplice promozione dell’evento, considerato che il locale risultava già autorizzato e che in tutta la comunicazione pubblicitaria della serata non vi era alcun richiamo alla presenza di un nuovo gestore o a un cambio nella titolarità dell’attività esercitata? Cosa altro dovevo fare? Perchè questi attacchi?». La licenza per attività danzante permanente rilasciata nel 2022 dalla Questura di Messina, con il parere favorevole di agibilità della Commissione comunale sui locali di pubblico spettacolo, non era infatti più valida. E sul video pubblicato da Progetto Ricostruzione Taormina in cui è immortalato nella discoteca di Spisone, De Luca così afferma: «Un video squallido, all’Ipanema sono entrato quando già l’attività era iniziata e sono stato circa mezz’ora, prima di entrare cosa avrei dovuto fare? Era un locale autorizzato prima di me e si dà per scontato che sia in regola. Trovo francamente surreale che qualcuno pensi di costruire una polemica sulla base del fatto che, in passato, io sia stato presente per qualche ora all'interno dell'Ipanema. Un sindaco visita attività commerciali, partecipa ad eventi e incontra operatori economici ogni giorno. Questo non significa diventare garante personale di ogni adempimento amministrativo in capo ai privati. Se dovessimo seguire questo ragionamento, nessun amministratore potrebbe più entrare in un locale, in un ristorante o in un'attività produttiva senza essere chiamato a rispondere di qualunque vicenda dovesse emergere successivamente. È un ragionamento semplicemente assurdo, che dimostra la debolezza delle accuse mosse da chi non ha argomenti politici da spendere. Abbiamo fatto esattamente ciò che un'Amministrazione seria deve fare: segnalare i fatti alle autorità competenti, avviare gli accertamenti amministrativi, verificare il rispetto delle prescrizioni e adottare i provvedimenti conseguenti. Tutto il resto appartiene alla propaganda di chi tenta di utilizzare una vicenda drammatica per alimentare sterili polemiche».













