Casalvecchio in festa per Sant’Onofrio: fede, tradizione e storia ricordando la peste
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
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Oggi la processione e le svelato del simulacro
Entrano nel vivo a Casalvecchio Siculo i festeggiamenti in onore di Sant’Onofrio, patrono del paese, in programma dal 7 al 20 settembre secondo il programma stilato dal parroco, don Francesco Broccio, e dal Comitato Festa. Un appuntamento tra i più attesi della riviera jonica, che vede riversarsi tra le vie del borgo migliaia di fedeli provenienti da più parti del mondo, pronti a respirare nuovamente l'aria di casa, riabbracciare amici e parenti e condividere con loro emozioni nuove che rinnovano quelle del passato. Un momento particolarmente intenso, che vede presente e passato intersecarsi inesorabilmente. Una prima profonda emozione è stata vissuta domenica 30 agosto con la caratteristica discesa del cinquecentesco simulacro ligneo di Sant’Onofrio dal tronetto dell’altare maggiore, per essere esposto alla venerazione dei fedeli. Dal 4 settembre si celebra ogni sera la novena, per la quale si radunano in Chiesa Madre numerosi devoti che partecipano alle celebrazioni eucaristiche presiedute da sacerdoti provenienti dal vicariato e anche oltre. Oggi (venerdì 11), alle ore 18, avrà luogo la processione del mezzo busto ligneo che raggiungerà la contrada Pestarriu dove, secondo la tradizione, la peste del 1743 si fermò, risparmiando la vita dei casalvetini; qui venne costruita un’edicola votiva a perenne ricordo del miracolo, dove ogni anno, in questo giorno, si celebra la santa messa. Al termine della processione, un’evocativa fiaccolata riconduce i fedeli in chiesa Madre prima del momento più suggestivo e significativo della festa settembrina, in cui il simulacro ligneo viene posto davanti la cappella che custodisce tutto l’anno la statua argentea del santo patrono e dopo la lettura del testo commemorativo del miracolo della peste, viene svelata tra l’acclamazione e le commozione dei fedeli. Il mezzo busto ligneo viene quindi riposto sul tronetto, per lasciare all’abbraccio della comunità il simulacro argenteo, realizzato in onore del Santo Anacoreta come ringraziamento per la salvezza concessa. Sabato sera (12 settembre) la storica banda cittadina, fondata nel 1866 e diretta dal maestro Antonino Manuli, offrirà il suo pregevole concerto di musica classica e moderna, in piazza Tenente Elia Crisafulli (Sant’Onofrio). A conclusione del concerto, in piazza municipio, ci sarà il tradizionale sciccareddhu, che, con i suoi fuochi pirotecnici, riempirà l’aere di fumo, colori e allegria. Domenica 13, giorno della festa, la banda musicale percorrerà le vie del paese fin dal mattino; al pomeriggio, alle ore 14 il suono del tamburo annuncerà l’uscita, per le vie del borgo, del tradizionale camiddhu (cammello), maschera allegorica con la quale il popolo casalvetino celebra la cacciata degli arabi (musulmani) per opera dei normanni (cristiani) e che, secondo altre letture, si ricollega alla libertà ottenuta dal dominio della vicina Savoca. Nella serata di domenica, al termine della santa messa solenne delle ore 18, prenderà avvio la processione del simulacro argenteo del santo patrono, che percorrerà tutte le vie del centro storico casalvetino, a cui prenderanno parte anche le Confraternite, l'associazione del Sacro Cuore e le rappresentanze delle parrocchie legate all’Arcipretura. Come da tradizione, tutte le serate saranno allietate da musica e balli, all’insegna del divertimento e del gusto. Tantissime le specialità culinarie casalvetine da provare, preparate, secondo tradizione, dalle attività locali e dal comitato festa: focaccia messinese; maccheroni al sugo di carne; porchetta; salsiccia; puccia e cuzzola. I festeggiamenti si concluderanno domenica 20 con la celebrazione eucaristica nell’ottava della festa, la chiusura del simulacro argenteo nella cappella ed il sorteggio.













