Casa occupata e animali malridotti a Santa Teresa: storia di burocrazia e mani legate
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Più volte è intervenuta la Polizia locale
Una casa occupata da chi non ha alcun diritto, con all’interno anche animali in cattive condizioni di salute e igienico-sanitarie, ma nonostante segnalazioni e interventi delle autorità nessuno riesce a trovare una soluzione. È una vicenda che ormai da oltre un anno produce lamentele in un quartiere di Santa Teresa di Riva, dove i residenti sono allo stremo e non sanno più a chi rivolgersi. La proprietaria dall’alloggio è venuta a mancare circa sei anni fa, nessun parente ha ereditato l’appartamento e una coppia di conoscenti se n’è appropriata, rimanendo all’interno con gatti, cani, uccelli e un coniglio. La situazione generale è stata sempre descritta da vicini come critica, con urine e feci degli animali lasciate al sole sul balcone e sul terrazzo, ed è divenuta insostenibile già un anno fa, quando il Comune ha interrotto la fornitura idrica per morosità. In questi mesi si è verificato anche un grave episodio in quanto uno degli occupanti ha aggredito verbalmente un vicino di casa, brandendo un coltello da cucina, facendo crescere la preoccupazione e temendo per la presenza di un pericolo concreto e costante per il vicinato ma anche per la coppia. Gli interventi di Carabinieri, Polizia locale, Asp e Comune non hanno portato al superamento della problematica, anche perchè nessuno, a quanto pare, può “sfrattare” i due conviventi da quell’alloggio e servirebbe un intervento degli eredi della defunta proprietaria per intimare loro di lasciare immediatamente l’immobile, denunciandone eventualmente l’occupazione. Ma nessun familiare sembra volersi interessare della vicenda e così le istituzioni hanno le mani legate. Nelle scorse settimane i Servizi sociali, la Polizia locale e il Servizio Veterinario dell’Asp hanno eseguito un sopralluogo, riscontrando la presenza di almeno sei gatti, due cani di grossa taglia, alcuni pappagalli e un coniglio nano: per alcuni felini è stata trovata una sistemazione, mentre per i cani è stato accertato come siano bisognevoli di cure, alla luce delle condizioni di salute verificate dai veterinari, e la richiesta di individuare una sistemazione alternativa è stata inoltrata al Comune di Savoca, centro dove è residente la coppia di occupanti. Finora, però, non è stato attuato alcun intervento, anche perchè vi sarebbero difficoltà ad individuare una struttura idonea per il ricovero dei due quadrupedi. Nel corso dell’ultimo sopralluogo è stato accertato come l’abitazione sia priva di fornitura idrica a seguito del distacco dell’utenza per mancato pagamento delle bollette, circostanza che crea evidenti criticità nella gestione dell’igiene dell’immobile e nella cura degli animali; successivamente è stato segnalato al Comune un possibile allaccio abusivo, che però non sarebbe stato riscontrato. Così tutto rimane fermo, nonostante le condizioni in cui vivono i due cani imporrebbero un immediato intervento delle istituzioni competenti, compresi i veterinari dell’Asp.













