Caos Aida a Taormina, il sindaco De Luca "scarica" l'associazione del suo sostenitore
di Redazione | 27/08/2025 | ATTUALITÀ
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Il sindaco De Luca e il direttore artistico Anselmo
È intervenuto il Comune di Taormina sull’episodio di domenica sera al Teatro Antico, con il caos scoppiato prima della rappresentazione dell’Aida di Giuseppe Verdi, organizzata dall'associazione Sicilia Classica Festival in una delle giornate concesse al Comune dal Parco archeologico Naxos-Taormina. L'Amministrazione comunale, tramite l'intervento del sindaco Cateno De Luca, ha chiesto al Parco la revoca immediata della concessione d’uso per il 13 settembre, relativa all’evento “Carmen”, organizzato sempre da Sicilia Classica Festival di Francesco Ciprì e Nuccio Anselmo, quest'ultimo coordinatore di Sud chiama Nord a Cinisi e donatore del partito. «Lo spettacolo era stato autorizzato sulla base della documentazione presentata dall’organizzatore - spiega Palazzo dei Giurati - che aveva superato con esito positivo tutte le verifiche amministrative degli uffici comunali, della Commissione comunale di Vigilanza, del Parco archeologico Naxos–Taormina e della Questura di Messina. Le segnalazioni pervenute agli uffici comunali e gli accertamenti condotti domenica sera evidenziano invece una serie di inadempienze di particolare gravità da parte dell’associazione organizzatrice. In primo luogo - scrive Palazzo dei Giurati - lo spettacolo ha subito un forte ritardo a causa della protesta di numerosi artisti, i quali lamentavano il mancato pagamento dei compensi pattuiti. Tale circostanza ha inevitabilmente provocato il malcontento del pubblico, composto da spettatori provenienti da tutto il mondo, che ha avanzato richieste di rimborso e in molti casi ha abbandonato la manifestazione. Il disservizio, già di per sé inaccettabile, è stato aggravato dall’assenza – fino a protesta in corso – del personale addetto alla sicurezza safety e security, obbligatorio per garantire lo svolgimento in sicurezza di eventi di tale portata. La situazione ha reso necessario l’intervento della Polizia di Stato per contenere le tensioni e ripristinare l’ordine. Questi episodi configurano non soltanto una violazione delle prescrizioni contenute nel provvedimento di concessione rilasciato dal Parco archeologico, ma anche delle condizioni fissate dalla licenza rilasciata dal questore. In altre parole, si è determinato un concreto rischio per l’incolumità pubblica e un danno d’immagine gravissimo per il Comune di Taormina e per tutte le istituzioni coinvolte nell’organizzazione delle attività del Teatro Antico. Alla luce di questi elementi, l’Amministrazione comunale ha formalmente richiesto al direttore del Parco archeologico la revoca immediata della concessione d’uso per il 13 settembre 2025, relativa all’evento “Carmen”, programmato nell’ambito delle giornate concesse al Comune ai sensi dell’art. 24 ter della Lr. 20/2000. Tale decisione si fonda sulla necessità di evitare il ripetersi di episodi che potrebbero compromettere ulteriormente l’immagine internazionale di Taormina e la credibilità della gestione del Teatro Antico». «Ci scusiamo con il mondo intero - ha detto il sindaco Cateno De Luca - quanto accaduto è inaccettabile. Uno spettacolo iniziato con ore di ritardo perché diversi artisti hanno protestato per i mancati pagamenti, un pubblico esasperato che ha chiesto rimborsi e in tanti hanno abbandonato la platea, l’assenza del personale di sicurezza fino a protesta in corso e, alla fine, l’intervento della Polizia di Stato per riportare ordine. Una situazione vergognosa che ha messo a rischio la sicurezza degli spettatori e ha arrecato un danno enorme all’immagine della nostra città e del Teatro Antico, conosciuto in tutto il mondo". Il Teatro Antico è un bene identitario di valore universale, simbolo della storia e della cultura della Sicilia - ha proseguito - la sua tutela passa anche attraverso la rigorosa selezione e il controllo degli eventi che vi si svolgono. Non possiamo permettere che la disorganizzazione e l’inadempienza di alcuni soggetti mettano a rischio la sicurezza degli spettatori e l’onore della città". De Luca scarica quindi Anselmo: «La richiesta di revoca - conclude il sindaco - non è soltanto un atto dovuto, ma una scelta di responsabilità nei confronti della comunità e dei tantissimi visitatori che scelgono Taormina per la sua eccellenza culturale». Il Comune di Taormina si è riservato di segnalare quanto accaduto alle competenti autorità, affinché vengano valutate le eventuali responsabilità e siano adottati i provvedimenti più opportuni a tutela dell’Ente, dei cittadini e della reputazione del Teatro Antico».