Cani sofferenti a Santa Teresa, intervengono Garante e Prefettura: la risposta da Savoca
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Si cerca di individuare una struttura idonea
Ancora senza soluzione la vicenda dell’abitazione di Santa Teresa di Riva occupata da una coppia con animali che vivono in cattive condizioni di salute e igienico-sanitarie. Nonostante segnalazioni e interventi delle autorità, infatti, nessuno riesce a trovare una via di uscita. Dopo il sopralluogo di Servizi sociali, Polizia locale e Servizio Veterinario dell’Asp, è stato accertato che per due cani di grossa taglia sono necessarie cure, viste le loro condizioni di salute, ed è stata inoltrata una richiesta di individuare una sistemazione alternativa al Comune di Savoca, centro di residenza dei due occupanti. Nel frattempo un cittadino ha chiesto l’intento urgente della Prefettura, segnalando la presenza dei due cani in situazione di degrado e possibile abbandono da circa sette anni, evidenziando che da circa un anno la situazione sanitaria è critica, con gli animali affetti da patologie e ristretti in spazi limitati e in cattive condizioni igieniche. Il Garante regionale dei Diritti degli Animali e la Prefettura hanno chiesto chiarimenti al Comune di Savoca, che ha risposto informando anche il Comune di Santa Teresa di Riva, il Servizio Veterinario dell’Asp e la Stazione Carabinieri di Santa Teresa di Riva, ricordando innanzitutto che dopo il sopralluogo del 17 giugno «il dirigente veterinario intervenuto comunicava l'intenzione di attivare, con il supporto delle associazioni animaliste presenti sul territorio, le procedure necessarie per il ricollocamento di una parte significativa degli animali detenuti, al fine di ridurre le criticità rilevate e garantire adeguate condizioni di tutela e benessere degli stessi. La medesima relazione prevedeva inoltre che, alla scadenza del termine di otto giorni richiesto dagli occupanti, sarebbe stata effettuata una nuova verifica finalizzata ad accertare l’avvenuto trasferimento e a valutare l'evoluzione della situazione, con successiva comunicazione agli uffici competenti». Successivamente il Comune di Santa Teresa di Riva chiedeva al Comune di Savoca di assumere l’onere economico relativo al ricovero e mantenimento dei due cani presso idonea struttura autorizzata/rifugio convenzionato, nelle more della definizione della situazione socio-abitativa dei proprietari. L’ente savocese ha evidenziato che «ritiene necessario distinguere chiaramente il profilo socio-assistenziale relativo alle persone dal distinto profilo concernente la tutela, l'eventuale allontanamento e il ricovero degli animali» e «per quanto riguarda il primo aspetto, il Comune di Savoca non contesta la propria competenza nei confronti dei cittadini residenti e conferma la disponibilità dei propri Servizi Sociali ad attivare, previa valutazione professionale della situazione e in raccordo con i servizi sanitari competenti, gli interventi socio-assistenziali eventualmente necessari. Tale attività potrà essere svolta in coordinamento con il Comune di Santa Teresa di Riva, tenuto conto che la situazione oggetto degli accertamenti si è concretamente manifestata presso un immobile ubicato nel territorio di quest'ultimo Comune. Diversa valutazione richiede la specifica questione relativa ai due cani». «La residenza anagrafica dei proprietari nel Comune di Savoca - scrive il sindaco Massimo Stracuzzi - costituisce un elemento rilevante nella gestione complessiva della vicenda, ma non appare, isolatamente considerata, sufficiente a determinare automaticamente l'imputazione al Comune di Savoca degli oneri economici relativi al ricovero e mantenimento degli animali. Dalla documentazione attualmente in possesso di questo Ente non risulta infatti un formale provvedimento del competente Servizio Veterinario che disponga il ricovero dei due cani, ne individui il relativo titolo, la struttura di destinazione e la durata, né risultano definiti gli elementi necessari per individuare il soggetto istituzionalmente tenuto a sostenerne i conseguenti oneri». In ogni caso «a seguito della richiesta formulata dal Comune di Santa Teresa di Riva il 7 luglio, il Comune di Savoca si è tempestivamente attivato per verificare la possibilità di reperire una struttura idonea al ricovero dei due cani, senza attendere la definitiva definizione dei profili relativi alla ripartizione delle competenze e degli eventuali oneri economici», ma «gli accertamenti effettuati avevano tuttavia dato esito negativo: le strutture Lida Jonica e Dog Village Srl, contattate telefonicamente, avevano comunicato di non disporre, in quel momento, di posti disponibili; analogo esito negativo aveva avuto il tentativo di contatto con la struttura Arca di Noè di Regalbutto». «Il Comune di Savoca non è rimasto inerte rispetto alla situazione segnalata - evidenzia il sindaco - ma ha posto in essere le attività concretamente esperibili per la ricerca di una soluzione, pur in presenza di oggettive difficoltà nel reperimento di posti disponibili presso strutture idonee. Resta fermo che tale attività, svolta nell'ottica della massima collaborazione istituzionale e della tutela degli animali, non costituisce di per sé riconoscimento dell'imputazione esclusiva e indeterminata al Comune di Savoca degli oneri economici derivanti dall'eventuale ricovero, profilo che necessita della preventiva definizione del titolo dell'intervento e delle rispettive competenze». Il Comune savocese precisa comunque che «non intende sottrarsi ad eventuali obblighi che dovessero risultare effettivamente posti a proprio carico dalla normativa vigente. Tuttavia, l'assunzione di una spesa a carico del bilancio comunale presuppone la preventiva individuazione del relativo titolo giuridico, della natura dell'intervento e del soggetto istituzionalmente competente. Pertanto, allo stato della documentazione disponibile, non può ritenersi automaticamente assentita l'assunzione integrale e indeterminata, da parte del Comune di Savoca, degli oneri di ricovero e mantenimento dei due animali sulla sola base della residenza anagrafica dei loro proprietari. Una volta acquisiti gli esiti degli accertamenti veterinari e definito il quadro giuridico-amministrativo dell'intervento, il Comune di Savoca procederà tempestivamente all'adozione degli eventuali provvedimenti rientranti nelle proprie attribuzioni». Adesso, alla luce della segnalazione della Prefettura di Messina e dell'istruttoria avviata dal Garante regionale dei Diritti degli Animali, il Comune di Savoca ritiene prioritario accertare l’attuale situazione dei due animali e acquisire l'esito delle attività già programmate dagli organi intervenuti nel giugno scorso. A tale scopo, ha chiesto al Comune di Santa Teresa di Riva di comunicare l'esito della successiva verifica prevista nella relazione del 18 giugno e ogni ulteriore accertamento effettuato nell’immobile, chiedendo contestualmente all'Asp di Messina-Servizio Veterinario di comunicare l'esito delle procedure di ricollocamento degli animali avviate o programmate a seguito del sopralluogo del 17 giugno; l’attuale presenza dei due cani presso l’immobile; le loro attuali condizioni di detenzione, salute e benessere; la relativa identificazione mediante microchip e l'intestazione risultante dall'anagrafe degli animali d’affezione; l'eventuale accertamento di condizioni di abbandono, maltrattamento o comunque incompatibili con il loro benessere; l'eventuale necessità di procedere all'allontanamento e al ricovero degli animali; il titolo giuridico dell'eventuale intervento, la struttura ritenuta idonea e la relativa durata; ogni ulteriore elemento utile alla corretta individuazione degli interventi da adottare e delle rispettive competenze. «Qualora non sia stata effettuata una verifica successiva a quella del 17 giugno o qualora gli accertamenti disponibili non siano più attuali - aggiunge il primo cittadino - si ritiene necessario che il competente Servizio Veterinario proceda con urgenza ad una nuova verifica, considerato il tempo trascorso e la successiva segnalazione concernente possibili condizioni di degrado e abbandono». Il 21 agosto il Comune di Savoca si è nuovamente attivato per verificare l’attuale disponibilità di strutture idonee al ricovero dei due animali, formulando due richieste a strutture idonee e rimanendo in attesa di risposta.













