Camion sul lungomare di Sant'Alessio, il sindaco attacca gli autisti e interviene la Cgil
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il camion che ha sbagliato strada
Il transito nei centri abitati dei mezzi pesanti impegnati nei lavori del raddoppio ferroviario, in particolare sui lungomari, continua a generare le lamentele dei cittadini. E anche degli amministratori. Mentre la raccolta firme avviata per chiedere lo stop ai transiti ha superato le 500 firme, l’ultima protesta arriva da Sant’Alessio Siculo, dove il sindaco Domenico Aliberti è andato su tutte le furie dopo un episodio che ha interessato la litoranea. L’autista di un camion, infatti, giunto in paese tramite la Statale 114, ha deviato la marcia verso il lungomare all’ingresso lato sud e una volta arrivato sulla strada costiera ha sbagliato direzione procedendo in direzione Catania, percorrendo 200 metri fino ai piedi del Capo fino a rendersi conto di essere su una strada senza uscita. Di conseguenza è stato costretto a tornare indietro in retromarcia e proseguire verso Messina. Ma è il continuo transito dei mezzi pesanti sul lungomare, spesso a velocità sostenuta nonostante il limite di 30 km/h, non è tollerato da tempo dal sindaco: «Così non si può andare avanti - esordisce - sono pronto a bloccare il lungomare e chiuderlo. Questi pseudo camionisti pensano che la strada sia una pista di formula uno e corrono come pazzi - contesta - il nostro lungomare non costituisce la viabilità ordinaria, in estate ha un’alta frequentazione pedonale e bisogna rispettare il limite di velocità. Così facendo mettono a rischio l’incolumità pubblica, non capisco perchè non utilizzino la Statale 114 che di notte è libera». Il Comune sta valutando l’adozione di un’ordinanza per vietare nei mesi estivi il transito dei mezzi con massa superiore alle 3,5 tonnellate, come avvenuto lo scorso anno da metà luglio a fine agosto. Aliberti, che si dice scettico sulla possibilità di realizzare lo svincolo autostradale di cantiere, contesta poi alle imprese impegnate nella costruzione della nuova linea ferroviaria Giampilieri-Fiumefreddo i danni provocati alla viabilità locale dal continuo transito dei mezzi pesanti: «Stanno distruggendo il manto stradale - ha evidenziato - all’ingresso lato nord è collassato un tratto della condotta fognaria e sono intervenuti subito, ma per il resto non hanno mai effettuato lavori, né garantito risarcimenti e ristori, perchè sono sordi alle esigenze dei Comuni. Le parole del sindaco di Sant’Alessio Siculo hanno provocato la reazione di Andrea Miano, coordinatore Cgil per la zona Jonica: «Dichiarazioni che ci lasciano basiti - esordisce il sindacalista - attaccare in maniera scomposta gli autisti, la cui unica colpa pare essere quella di lavorare nel cantiere del raddoppio ferroviario, offende la dignità di chi, prima di essere un lavoratore, è una persona. È chiaro che è stato commesso un errore dall’autista, ma questo non giustifica in nessun modo la violenta aggressione verbale del sindaco verso chi, con grandi sacrifici, lavora per vivere. È facile puntare il dito, ma in realtà bisognerebbe assumersi le proprie responsabilità - aggiunge Miano - sempre di più i sindaci fanno finta di essere sorpresi dalle oggettive difficoltà causate dal traffico pesante legato ai lavori, ma bastava semplicemente conoscere il progetto, affrontare queste problematiche nelle sedi opportune e nei tempi opportuni invece di inseguire, solo ed esclusivamente, le opere compensative. La viabilità e i controlli sono responsabilità delle Amministrazioni e non degli autisti». Aliberti e Miano hanno avuto un confronto telefonico, a tratti anche acceso: il sindaco ha ribadito la necessità di rispettare le regole e tutelare la popolazione, il sindacalista ha rimarcato come gli autisti eseguano gli ordini e annunciato che si farà portavoce delle istanze del Comune al tavolo con le imprese costruttrici.













