Mercoledì 09 Settembre 2026
Utilizzato un contribuito per installare sistemi di raffrescamento in tutti i plessi


Caldo nelle scuole, a Nizza climatizzatori in ogni aula grazie all'intervento del Comune

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Uno dei climatizzatori installati

Mentre Governo e Regione discutono sulla possibilità di incrementare le risorse per il raffrescamento delle aule scolastiche, c’è chi gioca d’anticipo per far tornare gli studenti in classe in ambienti accoglienti. A Nizza di Sicilia l’Amministrazione comunale ha infatti deciso di installare impianti di climatizzazione in tutti i plessi scolastici, dall’asilo nido alla scuola dell’infanzia, dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado, dotando tutte le aule di sistemi di condizionamento dell’aria. L’intervento è stato realizzato grazie al contributo da 34.285 euro assegnato al Comune dal Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit), utilizzato dall’ente per forniture tecnologiche ed impianti ad alta efficienza per scuole e biblioteca. «In Italia oltre 9 edifici scolastici su 10 sono ancora privi di impianti di condizionamento - ricorda il sindaco Natale Briguglio - una situazione che, con temperature sempre più elevate e periodi di caldo che si protraggono ben oltre i mesi estivi, pone un tema concreto sul benessere di studenti, insegnanti e personale scolastico. Qualcuno potrà considerarla straordinaria amministrazione - aggiunge - ma a noi piace pensare che, nel 2026, garantire ai nostri bambini e ragazzi ambienti adeguati, confortevoli e più vivibili debba semplicemente rientrare nell’ordinaria amministrazione. Perché investire nella scuola significa investire nel presente e nel futuro della nostra comunità. Piccoli e grandi interventi, con un unico obiettivo: migliorare ogni giorno Nizza di Sicilia».

Secondo Cgil, Flc e Fillea Sicilia il 95% delle aule scolastiche siciliane non dispone di impianti di climatizzazione né di sistemi di ventilazione meccanica controllata. Una percentuale che, con temperature ancora elevate anche a settembre, trasforma il tema del comfort climatico in una questione che riguarda direttamente le condizioni nelle quali si svolgono le lezioni. Con le temperature ancora alte, si è discusso sull'opportunità di posticipare l'avvio delle lezioni nelle regioni più esposte al caldo, ma per le organizzazioni sindacali spostare di qualche giorno il ritorno in classe non può essere la risposta a un problema che si ripresenta ogni anno. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha annunciato 20 milioni di euro per consentire alle scuole di acquistare apparecchi e dispositivi per il raffrescamento, insieme all'intenzione di lavorare a un piano più ampio per l'efficientamento energetico degli edifici. Una misura che può intervenire sull'emergenza, ma che secondo il fronte sindacale non risolve la questione di fondo: servono interventi strutturali sugli edifici, dall'isolamento termico alla ventilazione, fino ai sistemi di raffrescamento e alle schermature dal sole. All’Ars verrà presentato nei prossimi giorni, in Commissione Bilancio, un emendamento per incrementare di 35 milioni di euro le risorse da destinazione alla climatizzazione delle aule, ma nel frattempo avranno inizio le lezioni.


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