Bullismo in gita scolastica al "Pugliatti” di Furci Siculo: indagati e puniti tre studenti
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
2102 Lettori unici
La sede staccata di Furci Siculo
Per cinque giorni è stato il loro bersaglio, destinatario di vere e proprie sevizie attuate senza remore. Adesso ne pagheranno le conseguenze. Emergono gravi episodi di bullismo perpetuati ai danni di uno studente minorenne della sede staccata di Furci Siculo dell’Istituto superiore tecnico-professionale “Salvatore Pugliatti”, messe in atto dai compagni di scuola durante un viaggio di istruzione in Campania riservato al secondo biennio delle sedi di Taormina e Furci Siculo. Fatti, emersi una settimana dopo il rientro, che hanno portato la scuola ad adottare duri provvedimenti sanzionatori. A prendere pesantemente di mira il ragazzo sono stati tre studenti della sede furcese, un maggiorenne e due minorenni, di cui due compagni di classe, che durante la gita hanno perseguitato con angherie costanti la vittima, sia in albergo che durante gli spostamenti, riprendendo con il cellulare le loro vessazioni e divulgando online sui social network i video di scherno nei confronti del compagno. Al rientro dal viaggio, i filmati hanno iniziato a circolare negli ambienti scolastici e oltre, fin quando sono arrivati anche sullo smartphone dei genitori del giovane preso di mira, che hanno scoperto i giorni da incubo e i soprusi vissuti dal figlio durante la trasferta scolastica, alla quale hanno partecipato otto docenti del “Pugliatti”, quattro della sede centrale e quattro di quella staccata. I familiari hanno raccolto tutto il materiale che dimostrava i gravi atti di bullismo e hanno presentato una denuncia ai Carabinieri, che stanno indagando su delega della Procura dei minorenni e di quella ordinaria. Ma il caso è stato affrontato anche dall’Istituto “Pugliatti”, che una volta informato dalla famiglia si è rivolto alla Polizia di Stato. «Appena sono venuta a conoscenza dei fatti - spiega la dirigente scolastica Maria Magaraci - li ho subito denunciati, era un mio dovere. Abbiamo applicato alla lettera il Regolamento di istituto aggiornato al Dpr. 134/2025 - aggiunge - la scuola è stata presente immediatamente e ha preso seri provvedimenti». Gli autori hanno provato a giustificarsi definendo i gravi atti di bullismo avvenuti in gita come banali scherzi, ma si tratti di fatti potenzialmente configurabili come reati di stalking, violenza privata, minaccia e diffamazione aggravata, che hanno fatto finire i tre finire sotto indagine da parte della magistratura. La vicenda è stata affrontata e discussa dal Consiglio di istituto del “Pugliatti”, che al termine dell’istruttoria (nel corso della quale ha ascoltato anche i tre studenti) ha applicato la sanzione massima prevista dal Regolamento di istituto, ossia l’allontanamento dalla comunità scolastica fino al termine delle lezioni, con l’esclusione dallo scrutinio finale. Dunque per loro scatterà la bocciatura. In base alle ultime disposizioni nazionali, l’allontanamento dalla scuola dovrebbe essere accompagnato da percorsi di educazione civica e responsabilizzazione in strutture ad hoc, che però in provincia sarebbero assenti. Oltre ai tre studenti identificati, altri avrebbero contribuito alla diffusione dei filmati sui social network e potrebbero essersi resi autori di atti di cyberbullismo. Saranno adesso le autorità ad indagare approfonditamente sui fatti denunciati, garantendo la tutela della vittima.













