Bolognari: "A Roma raccontate menzogne sulla raccolta differenziata a Taormina"
di Redazione | oggi | ATTUALITÀ
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L'ex sindaco Mario Bolognari
Interviene anche l’ex sindaco Mario Bolognari dopo la convention nazionale “L’Italia dei Territori” che si è tenuta a Roma, promossa da Sud chiama Nord e Sindaci d’Italia con l’ufficializzazione di Cateno De Luca quale portavoce unico della lista che parteciperà alle prossime elezioni politiche nell’ambito della coalizione di Centrodestra. Il sindaco di Taormina ha dialogato nella tre giorni anche con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, al quale Bolognari ha indirizzato una lettera aperta. «Le è stato propinato un dato falso relativo alla città di Taormina, noto centro turistico siciliano che Lei probabilmente ha visitato nel passato - esordisce Bolognari rivolgendosi al ministro - è stato detto che la raccolta differenziata al momento dell’insediamento dell’attuale sindaco era carente e che adesso avrebbe raggiunto percentuali fantastiche. Ora, sarebbe stato sufficiente controllare i dati che il Suo Ministero certamente possiede oppure recuperare i dati forniti annualmente da Legambiente, per scoprire che la raccolta differenziata col sistema del “porta a porta” nella bella Taormina è iniziata il 1 marzo 2019, quando la percentuale di differenziata era del 19%. Il servizio, nonostante il Covid e due cambi di gestore a seguito di gara d’appalto, ha raggiunto il 31 dicembre 2022 (3 anni e mezzo circa) il 65%, cioè un + 46%, ottenendo la qualifica di “Comune riciclone”. Il relatore, che al raduno politico romano ha fornito quella falsa informazione, è subentrato nel giugno 2023 (3 anni e mezzo fa) e ha proseguito, senza nessun colpo d’ala fantastico, il lavoro già avviato, raggiungendo percentuali appena più alte, come avrebbe fatto chiunque. Pertanto, non si è posto nessun “rimedio a disastri precedenti”, come recita uno slogan un po' desueto e un po' insignificante, ma più semplicemente si è portato avanti un lavoro già impostato. I cittadini di quel luogo meraviglioso, di quel paradiso che è Taormina, non erano zozzoni prima e non sono zozzoni oggi, gareggiando per pulizia e ordine con le migliori località turistiche italiane ed europee. Mi rivolgo a Lei - prosegue Bolognari - perché le posso assicurare che non ha fatto una bella figura a comparire lì, in quella sala addomesticata, ad ascoltare e prendere per oro colato quello che le è stato propinato. Anzi, devo aggiungere che non appare grave la menzogna detta a danno di un’intera comunità che giorno per giorno lavora per costruire un’immagine positiva e attrattiva per turisti che provengono da tutte le parti del mondo; che da 150 anni costruisce con sacrifici e impegno aziende ricettive, culturali, dello svago, pagando tasse e imposte che la rendono la più ricca del Mezzogiorno; che crea posti di lavoro che nei decenni hanno attirato migliaia di uomini e donne che hanno generato quella cultura dell’accoglienza nota in ogni parte del mondo. No, non è grave, perché gli imprenditori e i lavoratori di Taormina sapranno contrastare gli effetti negativi di tali esternazioni avventate. Più grave, invece, e lo dico con il massimo rispetto, ma con tutta sincerità, è che membri del Governo italiano credano a queste narrazioni fasulle e lesive della dignità di tanti cittadini. La Sua presenza e il suo sostanziale assenso, fino a prova contraria, ai dati propinati sono una grave lesione del rapporto di fiducia che dovrebbe intercorrere tra governanti e cittadini, tutti, con uguali diritti e pari dignità. Sono sicuro - conclude l’ex sindaco - che Lei avrà modo di verificare queste mie affermazioni ed eventualmente porre riparo alla grave lesione».
A replicare a Mario Bolognari è stato l’assessore Giuseppe Sterrantino: «Al ministro Pichetto Fratin il sindaco Cateno De Luca ha semplicemente raccontato quello che accadeva a Taormina e quello che abbiamo fatto per migliorare la gestione dei rifiuti. Fatti concreti, non invenzioni - afferma il componente della giunta - e i risultati parlano chiaro: nel solo mese di ottobre, secondo il dato aggiornato a giorno 28, la raccolta differenziata ha raggiunto l’86,40%, mentre rispetto al 2022 il dato progressivo del 2026 registra un incremento di 19,75 punti percentuali. Abbiamo affrontato situazioni che erano sotto gli occhi di tutti. Basta pensare a corso Umberto, dove in piena estate, già alla chiusura dei negozi, venivano esposti i rifiuti mentre migliaia di turisti continuavano a passeggiare nel cuore della città. Abbiamo adottato un’ordinanza per modificare gli orari di conferimento, evitando che uno dei luoghi simbolo di Taormina si trasformasse in un percorso tra sacchi e mastelli. Abbiamo incrementato i turni di svuotamento dei cestini, migliorando l’organizzazione del servizio per rispondere alle esigenze di una città che accoglie ogni giorno migliaia di visitatori. Questi sono fatti, non opinioni. E raccontarli non significa offendere i taorminesi, ma spiegare come abbiamo affrontato problemi concreti. Quanto alla lotta agli zozzoni, il sindaco De Luca ha sempre fatto riferimento a chi sporca, abbandona i rifiuti e non rispetta le regole, non certo ai taorminesi che amano la propria città e contribuiscono ogni giorno a mantenerla pulita. Cercare di trasformare questo messaggio in un’offesa all’intera comunità significa alimentare una polemica che non ha nulla a che vedere con la realtà - conclude Sterrantino - Bolognari può continuare a scrivere lettere ai ministri. Noi continuiamo a lavorare per Taormina, migliorando i servizi e affrontando concretamente i problemi della città. E a parlare sono i risultati».













