Bollette dell'acqua più care ad Alì Terme: "Manovra necessaria per evitare il dissesto"
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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L'incontro tra amministratori e cittadini
«L’acqua è un vero problema del paese, scontiamo ritardi anche di 40 anni e paghiamo inefficienza e inadeguatezza delle passate amministrazioni, ma non possiamo dedicarci ad interventi tampone o di facciata e tutti gli sforzi saranno concentrati su questo tema, sperando che la manovra sia compresa dai cittadini». Il sindaco di Alì Terme, Alessandro Triolo, ha scelto il confronto diretto con la cittadinanza per annunciare importanti novità che incideranno sulle tasche dei cittadini, incontrando gli aliesi nell’aula consiliare insieme agli assessori, ai consiglieri di maggioranza, al segretario comunale e ai responsabili di area del Comune. Tema centrale del confronto il servizio idrico, che ha comportato uno squilibrio di bilancio da ripianare mediante l’aumento delle tariffe a carico dei cittadini, che verranno incrementate del 13,5% per far sì che l’ente non abbia conseguenze finanziarie serie. «Riteniamo che il costo del servizio sia spropositato e insostenibile - ha esordito Triolo - ma entro il 31 luglio dovremo attestare l'equilibrio di bilancio e da sindaco, supportato dai responsabili, posso affermare che il bilancio non è in equilibrio perchè c’è uno squilibrio significativo tra le entrate del servizio idrico e i costi, quantificati al 2026 in 585.000 euro, mentre le entrate derivanti dalla tariffazione e dall'ultima lettura del 2024 ammontano a 560.000 circa. Il ruolo effettivo dell’acquedotto è pari a 480.000 euro, il costo deve essere coperto integralmente dalle tariffe e dunque vi è uno squilibrio di 104.000 euro». L’Amministrazione ha reso noto che già a novembre 2024 una determina dell’Assemblea territoriale idrica di Messina, ente competente in materia di servizio idrico, imponeva di aumentare le tariffe in modo graduale dal 2024 al 2029, ma ad Alì Terme ciò non è avvenuto e dunque adesso è necessario un aumento immediato del 13,5% per ridurre lo squilibrio, che per una restante parte di 36.000 euro viene coperto applicando l’avanzo libero del bilancio. «Siamo costretti ad aumentare le tariffe, una scelta che non avremmo mai voluto prendere - ha sottolineato il sindaco Triolo - ma ad un mese dall’insediamento ci siamo ritrovati in questa situazione ereditata dal passato. La determina Ati, per evitare un impatto gravoso, obbligava ad aumenti progressivi delle tariffe, non voglio indagare sulle cause del mancato adeguamento degli anni passati ma è una situazione che non possiamo più rinviare, senza coprire lo squilibrio l’ente andrebbe in predissesto o peggio ancora, in futuro, in dissesto finanziario. Abbiamo le mani legate, stiamo agendo così proprio per evitare il dissesto. Uno squilibrio finanziario che non dipende dal mancato pagamento delle bollette da parte dei cittadini». L’Amministrazione comunale conta di poter ridurre, dal 2027 o dal 2028, il costo del servizio idrico intervenendo sulle spese con alcuni precisi interventi: cercare nuove fonti di approvvigionamento idrico per far sì che il Comune non sia vincolato al potabilizzatore (per il quale esiste una convenzione fino al 2032) e alla condotta Alcantara; ridurre i costi dell’energia elettrica per i sistemi di sollevamento con un impianto fotovoltaico da 100 kw per ridurre la spesa di almeno il 50% e per le pompe della rete fognante costituendo la comunità energetica; effettuare un monitoraggio della rete idrica e un controllo delle utenze per scovare perdite ed eventuali furti d’acqua; sostituire le condotte più vetuste. «La questione acqua non è stata mai affrontata in maniera seria - ha sottolineato Triolo - speriamo che questa manovra sia compresa dai cittadini e auspichiamo che nei prossimi anni diminuiscano le tariffe. Nominerò un esperto per le questioni idriche, il dottor Sergio Carnevale, commercialista e revisore dei conti che ha già supportato il Comune in passato nel contenzioso con la società del potabilizzatore». Sul tema servizio idrico c’è anche una questione legata alla quota che non viene incassata per il mancato pagamento delle bollette e ciò aggrava la situazione e potrebbe creare difficoltà al Comune, che in caso di ente strutturalmente deficitario potrebbe subire restrizioni ed essere sottoposto a vincoli stringenti. Rispondendo ad alcuni interventi dei cittadini, l'Amministrazione ha inoltre illustrato alcune novità in materia di servizio di raccolta dei rifiuti e rottamazione dei tributi locali che saranno trattata nella prossima seduta del Consiglio comunale.













