Sabato 06 Giugno 2026
Scaduti il termine del 30 aprile e del 31 maggio per i centri colpiti dal ciclone Harry


Bilanci consuntivi in ritardo, la Regione diffida 14 Comuni jonici ad approvarli

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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Diffidato anche il municipio furcese

Scatta il richiamo della Regione per 14 Comuni jonici in ritardo con l’approvazione del bilancio consuntivo 2025, che rischiano adesso l’attivazione dell’intervento sostitutivo. Il Dipartimento Autonomie locali-Servizio 3 Coordinamento attività di vigilanza e controllo sugli enti locali-Ufficio ispettivo ha notificato la diffida ad adempiere ai sindaci, ai presidenti del Consigli comunali, ai consiglieri e ai segretari, e per conoscenza anche alla Sezione di controllo della Corte dei conti, diffidando gli enti che abbiano omesso o ritardato l’approvazione del rendiconto di gestione 2025 entro i termini di legge, o che comunque non abbiano comunicato l’avvenuta approvazione del documento, determinando così una presunzione di inadempienza. La diffida, firmata dal dirigente del Servizio Rosalia Pipia, e dall’assistente Enzo Abbinanti, sollecita gli amministratori locali affinché provvedano qualora nel frattempo non abbiano proceduto, ad approvare il documento contabile-finanziario in questione entro il termine di 30 giorni, trascorso il quale senza esito si procederà ad adottare gli atti consequenziali per la nomina dei commissari ad acta i quali provvederanno in via sostitutiva. 

La nota è stata inviata ai Comuni di Alì Terme, Castelmola, Forza d’Agrò, Furci Siculo, Gaggi, Gallodoro, Graniti, Limina, Mandanici, Mongiuffi Melia, Motta Camastra, Pagliara, Sant’Alessio Siculo e Scaletta Zanclea. Già il 4 maggio la Regione aveva diffidato gli enti locali inadempienti ad approvare il rendiconto 2025, il cui termine era fissato al 30 aprile, ma con la Legge 59 27 aprile è stato stabilito che per i Comuni colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici, in conseguenza dei quali è stato dichiarato lo stato di emergenza, ricompresi nell’allegato all’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 1180 del 30 gennaio, il termine per l’approvazione del rendiconto di gestione 2025 è stato prorogato al 31 maggio. Di conseguenza il termine per l’efficacia della diffida decorrerà successivamente alla data del nuovo termine prorogato. I Comuni diffidati in Sicilia dall’Assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funziona pubblica sono in totale 135, di cui 33 in provincia di Messina.


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