Bandiere blu con il mare sporco, da Taormina la richiesta di controlli seri e coordinati
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Scie nel mare di Mazzeo
Località insignite della Bandiera blu ma con il mare sporco. È ormai una costante per la riviera jonica, dove quotidianamente arrivano segnalazioni su scie marroni che macchiano le acque. L’ultima denuncia giunge da Mazzeo, frazione di Taormina, dove i bagnanti hanno notato evidenti chiazze solcare lo specchio acqueo, preoccupati dalla presenza di inquinanti. L’Amministrazione comunale di Taormina assicura di aver attivato un’interlocuzione con il Consorzio Rete Fognante per una verifica del funzionamento del depuratore fognario di Letojanni e che l’impianto risulta regolarmente in esercizio senza scarichi in mare di reflui non depurati, con i valori entro i limiti secondo i campionamenti effettuati dall’Asp. Ma ciò non basta, come rileva il gruppo Progetto Ricostruzione Taormina. «Le anomalie segnalate a Mazzeo restano da spiegare - esordisce la compagine - scie, colorazioni anomale e cattivi odori sono stati segnalati ripetutamente da cittadini e bagnanti. Se una possibile origine non presenta criticità, le verifiche devono proseguire fino a individuare la causa effettiva del fenomeno. Apprezziamo che il Comune si sia attivato - dichiara Arianna Moschella, esponente di Prt - adesso bisogna andare avanti e non fermarsi al primo esito rassicurante. I cittadini continuano a segnalare anomalie e meritano di sapere da cosa dipendano». Il gruppo chiede controlli mirati nei luoghi e nei momenti in cui gli episodi si manifestano e una verifica delle possibili fonti locali, comprese eventuali anomalie delle reti e dei recapiti. «Le segnalazioni emerse durante l’estate non riguardano soltanto Mazzeo - ricorda Progetto Ricostruzione Taormina - episodi, divieti temporanei o criticità sono stati registrati anche a Giardini Naxos, Santa Teresa di Riva, Furci Siculo e Roccalumera. Serve quindi anche un coordinamento di area vasta». Prt spiega di non condividere la strategia Costa Blu/Metablue per Taormina promossa e finanziata dal sindaco di Taormina Cateno De Luca e dal sindaco metropolitano Federico Basile, collegata alla qualità ambientale, alle Bandiere Blu e alla valorizzazione unitaria della costa: «Ma Se De Luca e Basile hanno scelto di presentare la riviera come un unico sistema attraverso Costa Blu - sottolinea il consigliere comunale Luca Manuli, esponente di Prt - allora devono dimostrare la stessa coerenza quando emergono problemi reali. Non può esistere una costa unitaria per la promozione e una somma di problemi isolati quando bisogna capire cosa accade in mare». Progetto Ricostruzione Taormina chiede quindi al Comune e alla Città metropolitana di chiarire se sia già stato attivato un confronto strutturato tra Comuni, gestori e autorità di controllo e, in caso contrario, di promuoverlo immediatamente: «Servono risposte semplici e verificabili: cosa è stato escluso, cosa resta da verificare e quali controlli verranno effettuati. La Bandiera Blu e i progetti di promozione territoriale hanno senso solo se alla comunicazione corrispondono controllo, tutela e capacità di intervenire».













