Martedì 27 Gennaio 2026
Il dispositivo installato sulla Statale 114 non segue le disposizioni di legge


Autovelox irregolare a Giardini Naxos: il giudice annulla numerose sanzioni del Comune

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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L'autovelox sulla Ss 114 a Giardini Naxos

Quelle sanzioni elevate dal Comune di Giardini Naxos per il superamento del limite di velocità sono nulle, perchè il dispositivo utilizzato per rilevare l’andatura dei veicoli non è regolare. Lo ha stabilito la giudice di pace Santa Nastasi Nastasi di Messina, con due recenti e significative pronunce che hanno disposto l’annullamento di 13 verbali elevati da Palazzo dei Naxioti per presunti superamenti dei limiti di velocità, rilevati mediante l’autovelox installato lungo la Statale 114 nella zona sud del paese, al km 53,400. Un apparecchio di nuova generazione, fisso su palo e bidirezionale, acquistato nel 2024 dal Comune per una spesa complessiva di 49.000 euro, in sostituzione del vecchio autovelox fisso, posto in un tratto di strada dove vige il limite di velocità di 50 km/h. Le sentenze hanno accolto l’opposizione sul presupposto, ritenuto “assorbente”, dell’omessa omologazione dell’apparecchiatura, chiarendo che la mera approvazione non è equipollente all’omologazione ministeriale, requisito indispensabile per la legittimità dell’accertamento della velocità. Il principio ribadito è quello ormai consolidato anche in sede di legittimità: approvazione e omologazione sono procedimenti diversi per natura, finalità e garanzie tecniche, e  - per gli strumenti destinati al controllo della velocità – la preventiva omologazione costituisce condizione necessaria affinché i rilievi possano assurgere a valida “fonte di prova”. 

In tal senso la sentenza richiama espressamente la recente giurisprudenza della Corte di Cassazione, in particolare tre provvedimenti che escludono ogni automatica equivalenza tra i due istituti. Nel caso specifico, risultando dai verbali che il dispositivo utilizzato era solo “approvato” e non “omologato”, il giudice di pace ha annullato tutti i 13 verbali impugnati e ha condannato l’Ente al pagamento delle spese di lite. Le parti ricorrenti sono state assistite dagli avvocati Sebastiano Caspanello e Angelo Colosi del Foro di Messina. Una vicenda che assume particolare rilievo per l’impatto pratico sul territorio, in un tratto stradale che soprattutto nel periodo estivo è stato interessato da un numero elevatissimo di contestazioni per il superamento del limite di velocità fissato dal Comune.


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