Martedì 23 Giugno 2026
La 12esima edizione di "Miti, poeti, sogni, pittori e santi" nel solstizio d'estate


App di realtà aumentata e statua di Gerasimo: innovazione e idee per la valle d'Agrò

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

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Organizzatori e relatori dell’evento in abbazia

“Idee antiche e innovazione digitale per ridisegnare la Valle” è stato il tema scelto da Archeoclub Area Jonica Messina per la 12esima edizione di “Miti, poeti, sogni, pittori e santi nella Valle d’Agrò”, evento ospitato nell’abbazia dei Santi Pietro e Paolo d’Agrò di Casalvecchio Siculo, coordinato dalla presidente di Archeoclub Ketty Tamà e organizzato in collaborazione con Comune, Museo Immersivo, Lions Club Letojanni-Valle d’Agrò, Parco archeologico di Naxos-Taormina, Pro Loco, Arcipretura, Fondazione Architetti nel Mediterraneo e Ordine Architetti di Messina. È stata l’occasione soprattutto per presentare due iniziative, un’app di realtà aumentata e il bozzetto della statua dell’abate Gerasimo. Marinella Arena e Sonia Mercurio, rispettivamente docente associata e ricercatrice alla Facoltà di Architettura dell’Università di Reggio Calabria, hanno illustrato l’App "Byzantine Routes”, progetto per migliorare la conoscenza del patrimonio bizantino calabrese e siciliano anche attraverso la creazione di un immaginario collettivo: «Funzionerà come una sorta di Wikipedia dell’architettura – ha precisato Arena – in cui sarà sempre possibile indicare problemi o punti di forza», mentre Mercurio ha evidenziato come per l’Agrò il progetto prenda le mosse dalla “zonizzazione” operata dal prof. Giuseppe Lombardo di Scifì nel libro “Ubicazione del Monastero dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò”, sulla scorta del diploma di donazione di Ruggero II ai monaci agrillini nel 1116. 

Padre Alessio Mandanikiotis ha parlato della figura di Gerasimo d’Agrò, «un personaggio misterioso di cui sappiamo quasi nulla, se non quello che ci dice il diploma di donazione del 1116 e da cui si evince che si trattava di un personaggio importante», mentre l’artista Enico Salemi lo ha “immaginato” e scolpito in un lavoro commissionato dal Comune di Casalvecchio Siculo, che si concretizzerà nella realizzazione di una statua da collocare a fine luglio nel parco urbano sottostante l’abbazia. Durante il solstizio è stato presentato il bozzetto originale e le fasi lavorazione dell’opera, perché «oltre la tecnica, c’è qualcosa in più – ha detto Salemi – questo è un luogo magico». Un luogo che caratterizza il territorio fin dai giovanissimi, come dimostra la canzone, “Otto borghi nel cuore”, realizzata con un’app di intelligenza artificiale da parte dell’undicenne Joseph Brianni. Ha chiuso i lavori Carmelo Briguglio, che fu capo della segreteria particolare e stretto collaboratore del compianto assessore regionale dei Beni Culturali Sebastiano Tusa, che ha brevemente tracciato la sua figura ed il determinante intervento per far inserire l’abbazia d’Agrò all’interno del Parco archeologico di Naxos: «Un uomo che ha dedicato la vita alla ricerca archeologica subacquea - ha ricordato Briguglio - soprattutto con riferimento alla battaglia delle Egadi del 10 marzo 241 a.C. e che ha perso la vita proprio il 10 marzo del 2019”. Durante la serata sono stati eseguiti brani di Bach al sassofono da parte del giovane casalvetino Nunzio Curcuruto, che quest'anno ha anche curato l'apertura dell'Abbazia e del Museo assieme agli altri ragazzi del servizio civile. «Ogni edizione del solstizio è occasione di crescita e divulgazione - ha concluso Tamà - e un atto d'amore infinito verso la Valle ed un evento in cui prendono forma nuove idee per narrarne la storia e la bellezza».


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