Aperta la Casa della Comunità di Sant'Alessio: più servizi sanitari per i cittadini - FOTO
di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ
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Il taglio del nastro della struttura
Attiva da oggi la Casa della Comunità di Sant'Alessio Siculo, una delle 21 strutture della provincia e una delle due previste nel Distretto di Taormina (l'altra sorge a Santa Domenica Vittoria), nata grazie ad un finanziamento da 1.437.325 euro assegnato all'Asp di Messina con le risorse del Pnrr-Missione 6 Salute. Questa mattina si è tenuta l'inaugurazione della struttura, con una cerimonia alla quale hanno preso parte il direttore generale dell'Asp Giuseppe Cucci, il direttore del Distretto sanitario di Taormina Sebastiano D'Angelo, la responsabile della struttura Antonella Maimone con tutto il personale, l'Amministrazione comunale alessese con in testa il sindaco Domenico Aliberti, l'Amministrazione comunale di Forza d'Agrò rappresentata dalla vicesindaca Cristina Santoro, la Polizia locale, il deputato regionale Calogero Leanza (Pd), personale tecnico e amministrativo dell'Asp. L'immobile di via Maresciallo Altadonna, che si sviluppa su tre piani, è stato ristrutturato e riqualificato grazie ai lavori avviati a luglio 2024 dalle imprese "Fox Srl" di Patti e "Sofia Costruzioni Srl" di Partinico, per una spesa totale di 968.064 euro, e torna ad ospitare gli ambulatori sanitari e i servizi (anche il punto prelievi) trasferiti finora nella sede provvisoria di Villa Solaria, messa a disposizione dal Comune, ad eccezione dell'ufficio anagrafe assistiti (scelta del medico) e del Servizio Veterinario che restano a Villa Solaria. L'edificio è anche sede della Centrale operativa territoriale, a realizzata grazie ad un finanziamento da 152.470 euro dell'Assessorato regionale della Salute, unica nel Distretto di Taormina e tra le sette nate in tutta la provincia, presidio che non è accessibile direttamente al pubblico ma svolge una funzione di raccordo tra i nodi della rete assistenziale (medici di medicina generale, strutture sanitarie, ospedali) per gestire la presa in carico del paziente, specialmente anziano, cronico o fragile, coordinando il percorso di cura tra i vari attori del sistema e riducendo l'ospedalizzazione inappropriata. La nuova struttura si inserisce nel quadro del potenziamento della rete territoriale voluta a livello regionale e nazionale, con l'obiettivo di rendere le cure e i servizi sanitari più vicini ai cittadini, soprattutto alle persone fragili e ai pazienti cronici. La Casa della Comunità rappresenta il punto di riferimento di prossimità per la popolazione, in stretta integrazione con le altre strutture sanitarie e sociali del territorio. Il suo ruolo principale è quello di garantire un accesso facilitato e continuativo ai servizi sanitari di base; prendere in carico, in modo globale, la persona e non solo la singola patologia; rafforzare la medicina di iniziativa, la prevenzione e la gestione delle cronicità; favorire l'integrazione tra area sanitaria, socio-sanitaria e sociale; ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso e ai presidi ospedalieri; avvicinare in modo concreto il servizio sanitario ai luoghi di vita delle persone. Nella struttura operano in maniera coordinata medici, infermieri, professionisti della riabilitazione, operatori socio-sanitari e altre figure specialistiche, secondo un modello multidisciplinare e integrato. Offre, tra gli altri, servizio di cure psicologiche; accoglienza, orientamento e presa in carico dell'utente; assistenza infermieristica territoriale; supporto alla gestione delle patologie croniche (diabete, Bpco, scompenso cardiaco, ipertensione); attività di prevenzione, educazione sanitaria e promozione della salute; collegamento funzionale con i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta; integrazione con i servizi sociali comunali per il supporto alle fragilità; percorsi semplificati per l'accesso ad alcuni servizi diagnostici e specialistici, secondo la programmazione aziendale. «Sono già 13 le Case della Comunità aperte fino ad oggi in provincia - ha evidenziato il direttore generale Cucci - e sino alla fine di maggio se ne apriranno altre sette. Siamo tra le prime Asp in Sicilia ad aver quasi completato tutte le strutture e questi risultati testimoniano l'impegno costante dell'Azienda sanitaria provinciale nel dare piena attuazione alla programmazione Pnrr e nell'utilizzo efficace delle risorse disponibili, con l'obiettivo di offrire ai cittadini servizi moderni, capillari e di qualità. L'insieme di queste strutture consentirà di costruire una rete diffusa di assistenza, capace di intercettare precocemente i bisogni di salute della popolazione, ridurre le disuguaglianze di accesso ai servizi e garantire percorsi di cura più vicini, continui e umanizzati». Per il sindaco Aliberti «una struttura fondamentale non solo per Sant' Alessio Siculo, dove il Poliambulatorio è un presidio storico, ma per tutto il territorio e una popolazione di 30-40mila abitanti, comprendente tutta la valle d'Agrò e i centri costieri. Adesso si ampliano i servizi con il miglioramento della struttura e questo non può che portare un valore aggiunto al territorio».













