Martedì 03 Marzo 2026
Il commissario revoca l'ordinanza sindacale e fa ripartire i lavori del doppio binario


Alì Terme, tornano i camion su via Mastroguglielmo ed è rivolta: "Danni al paese"

di Redazione | oggi | ATTUALITÀ

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Un camion oggi su via Mastroguglielmo

Fa discutere una decisione assunta dal commissario straordinario di Alì Terme, Giovanni Cocco, in materia di circolazione stradale. Il funzionario regionale ha infatti emanato un’ordinanza che revoca quella adottata il 31 ottobre scorso dall’ex sindaco Tommaso Micalizzi, con la quale veniva vietato il transito agli autocarri e ai mezzi con massa superiore a 3,5 tonnellate su tutta la via Mastroguglielmo e si istituiva il divieto di sosta lato monte dal civico 13 al civico 19, allo scopo di eseguire lavori urgenti di ripristino di una porzione di carreggiata per la presenza di una buca. Il commissario Cocco ha adesso revocato quel provvedimento e istituito il divieto sosta e fermata dal civico 6 al civico 28 della via Mastroguglielmo per consentire la ripresa del transito dei mezzi di cantiere per la prosecuzione dei lavori del raddoppio ferroviario, fino al loro completamento. La decisione è stata assunta dopo l’istanza presentata il 18 febbraio dal presidente del Consorzio Messina-Catania Lotto Nord, l’ingegnere Antonino Pulejo e dopo la comunicazione dello stesso presidente in merito alla conclusione dei lavori di riparazione e protezione del manto stradale in corrispondenza del civico 12 di via Mastroguglielmo. «Si ritiene opportuna - ha scritto nella sua ordinanza il commissario straordinario - una deviazione del transito dei mezzi di cantiere sulla porzione destra della carreggiata, consentendo di minimizzare il sovraccarico stradale, provvedendo, altresì, agli interventi di segnalazione stradale, sia orizzontale che verticale, lungo la sezione stradale interessata, completamente a carico della ditta». Un’ordinanza ritenuta dal vertice del Comune necessaria «stante le esigenze tecniche e per non creare pericoli per la pubblica incolumità», in accoglimento della richiesta del Consorzio Messina-Catania «in quanto tutti i requisiti per la concessione sono soddisfatti».

L’ex sindaco: «Danni alla popolazione e alle attività economiche»
Il ritorno dei mezzi pesanti su via Mastroguglielmo fa però discutere e suscita malumori. «Una scelta che sta pesando in modo esponenziale sul centro del paese - commenta l’ex sindaco Tommaso Micalizzi - la mia ordinanza vietava il passaggio dei mezzi pesanti in seguito al cedimento del manto stradale, un fatto che ci aveva preoccupato. Non siamo d’accordo su questa scelta del commissario, si crea danno alla popolazione e alle attività economiche - ritiene l’ex primo cittadino - in questa strada ci sono anche la Guardia medica e la Stazione dei Carabinieri. Questa soluzione va rivista, perchè così non porta effetti positivi per il cuore pulsante del paese. È previsto un incontro venerdì e faccio leva sul buon senso di chi rappresenta oggi il Comune di Alì Terme affinché si torni alla normalità». 

Mazzucco (Forza Italia): «Decisioni calate dall’alto senza confronto»
«Il territorio è già stato interessato da cedimenti della carreggiata - evidenzia l’ex consigliere Christian Mazzucco, coordinatore cittadino di Forza Italia - e l’area in questione è caratterizzata dalla presenza di un marciapiede adiacente alla porzione di strada interessata dal transito dei mezzi pesanti. Il continuo transito dei mezzi di cantiere su una porzione già fragile della carreggiata potrebbe determinare ulteriori cedimenti, con conseguenze potenzialmente gravi per l’incolumità pubblica. È inaccettabile che si assumano decisioni che incidono in maniera così significativa sulla sicurezza dei cittadini e sulla vivibilità del territorio senza la massima trasparenza e condivisione. Inoltre, le attività commerciali e alimentari presenti nell’area stanno già affrontando una fase estremamente delicata, aggravata dagli eventi calamitosi recenti che hanno messo in ginocchio l’economia locale. Immaginare un flusso costante di mezzi pesanti nel cuore del paese significa ignorare le difficoltà concrete di chi ogni giorno sostiene il tessuto economico della comunità». Mazzucco chiede quali nuove valutazioni tecniche abbiano determinato il superamento delle motivazioni poste a fondamento dell’ordinanza del 31 ottobre; se siano state effettuate perizie strutturali, verifiche statiche e analisi di sicurezza aggiornate prima di autorizzare nuovamente il passaggio dei mezzi superiori a 3,5 tonnellate; quali misure concrete siano state predisposte per garantire la sicurezza dei pedoni e la tutela delle attività economiche insistenti nella zona. L’ex consigliere chiede quindi la sospensione cautelativa dell’ordinanza del 26 febbraio; l’immediata convocazione di un sopralluogo tecnico congiunto; l’istituzione di un tavolo tecnico-politico aperto al confronto con le forze sociali e produttive del territorio, al fine di individuare soluzioni alternative meno impattanti e maggiormente rispettose della sicurezza e dell’equilibrio economico locale. «Eventuali danni a persone o cose derivanti dall’attuazione del provvedimento saranno oggetto di ogni opportuna azione nelle sedi competenti - conclude Christian Mazzucco - la sicurezza dei cittadini e la tutela delle attività economiche non possono essere subordinate a decisioni calate dall’alto senza un adeguato confronto con il territorio».


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