Venerdì 28 Agosto 2026
Istanze presentate dall'Ati Messina: fondi insufficienti e domande escluse per carenze


Acquedotti, la zona jonica resta a... secco: non finanziati sette progetti per 13 milioni

di Andrea Rifatto | oggi | ATTUALITÀ

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L’obiettivo è rendere le reti più efficienti

Oltre 47 milioni di euro per sostenere 19 interventi finalizzati a potenziare e ammodernare il sistema idrico siciliano, ma la zona jonica e la valle dell’Alcantara rimangono… all’asciutto. L'Assessorato regionale dell'Energia e dei servizi di pubblica utilità ha pubblicato la graduatoria definitiva dei progetti presentati dalle Assemblee territoriali idriche (Ati) e da Siciliacque e ammessi al finanziamento, ma le sette istanze riguardanti il comprensorio sono rimaste non finanziate o peggio ancora escluse, per un totale di 13 milioni di euro. Le risorse, a valere sul Pr Fesr Sicilia 2021-2027 Azione 2.5.1 "Interventi per il miglioramento del Servizio idrico integrato in tutti i segmenti della filiera", sono destinate al potenziamento e alla messa in sicurezza della rete di distribuzione dell'acqua potabile (codice 62) per un totale di 40 milioni e ad interventi di efficientamento delle infrastrutture e di riduzione delle perdite idriche (codice 63) per poco più di 7 milioni di euro. Su un totale di 143 richieste, 19 sono state dichiarate ammissibili e finanziabili, compresi quattro progetti dell'Ati Messina (Capri Leone, Patti, Torregrotta, Castell’Umberto). Fuori tutti gli altri. Tra le operazioni ammissibili ma non finanziabili per carenza di risorse finanziarie il progetto per il comune di Alì Terme, relativo a sostituzione delle condotte idriche secondarie nel tratto compreso tra piazza Nino Prestia e via S. Lucia (codice 62), per un costo totale di 670.000 euro. Esclusi altri sei progetti dell’Ati Messina sullo stesso codice: Roccella Valdemone, lavori di riefficientamento rete idrica, 999.500 euro (documentazione incompleta per assenza allegati Ebis, G, H e progetto non consultabile per link scaduto); Gaggi, messa in sicurezza infrastrutture di accumulo dell'acquedotto, 1.264.145 euro (documentazione incompleta per assenza allegati Ebis, G, I, M e per cartella allegato L parzialmente vuota); Gallodoro, ammodernamento rete idrica interna-rifacimento centro abitato, 3.450.000 euro (documentazione incompleta per assenza allegati Ebis, G, H, I, N e scheda attribuzione Cup; alcuni file dell’allegato L non risultano apribili); Roccafiorita, ammodernamento rete idrica interna ed inserimento tecnologie smart, 1.000.000 euro (documentazione incompleta, allegato G presenta solo verifiche ex ante e risulta assente allegato P). 

Tra gli esclusi anche due progetti, presentati sempre dall’Ati Messina, relativi al codice 63 del bando ed entrambi per il comune di Fiumedinisi: derivazione acque dalla sorgente Sambuco per alimentazione serbatoio contrada Gallina e distribuzione alle contrade limitrofe-secondo stralcio, 2.490.000 euro (documentazione incompleta per assenza allegati Ebis, I e G, non presenta verifiche ex post) e interventi di sostituzione e ammodernamento condotta idrica di alimentazione dell'acquedotto, integrazione serbatoi di accumulo ed utilizzo per produzione energetica, 3.150.000 euro (documentazione incompleta per assenza allegati Ebis e G, non presenta le verifiche ex post). «La Regione sta investendo molto sull'ammodernamento delle infrastrutture idriche – afferma l'assessore regionale Francesco Colianni – il nostro obiettivo è tutelare una risorsa preziosa come l'acqua rendendo le reti di distribuzione sempre più efficienti e riducendo le perdite per garantire ai cittadini un servizio di migliore qualità». Per i 41 interventi dichiarati finanziabili, 22 dei quali già cantierabili ma per i quali al momento non sono disponibili le risorse, Colianni afferma che «l'Assessorato proverà a reperirle».


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